SolidWorld accelera sul software a noleggio: +220% nel semestre e nuova riorganizzazione
Il gruppo di Treviso riorganizza vertici e controllo di gestione, apre un confronto con il revisore e concentra gli investimenti su software
TREVISO - SolidWorld Group prosegue nel 2026 la riorganizzazione interna e mette al centro due obiettivi concreti: migliorare la marginalità e spingere il nuovo modello di ricavi ricorrenti nel software. Il dato più immediato è la crescita delle licenze in modalità noleggio, aumentate del 220% nel primo semestre rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in una divisione che vale circa il 70% del fatturato complessivo del gruppo.
La società, quotata su EGM-Euronext Growth Milan con ticker S3D, ha aggiornato il mercato sul percorso di razionalizzazione e consolidamento avviato negli ultimi mesi. L'intervento riguarda la struttura manageriale, i processi decisionali e la concentrazione delle risorse sulle aree considerate più promettenti: CAD-AI e biomedicale.
Le nomine e la revisione della struttura
Nel corso del 2026 il gruppo ha rivisto parte della prima linea manageriale e del consiglio di amministrazione. I cambiamenti, viene spiegato, sono legati in alcuni casi a visioni diverse sulle modalità di sviluppo della società e in altri all'assunzione di nuovi incarichi all'interno del gruppo.
Sul fronte finanziario Elisabetta Cammarata, già storica responsabile dell'area, è stata nominata CFO. Nel consiglio di amministrazione è entrata come indipendente Sonia Furian, chiamata a portare competenze in ambito finanziario, amministrativo e relazionale. Ad Andrea Spensieri è stato affidato il controllo di gestione, con l'obiettivo di ridurre i costi e aumentare l'efficienza della struttura, risultato che l'azienda definisce già in parte raggiunto.
Roberto Rizzo, presidente e fondatore, ha spiegato che la riorganizzazione è servita ad adattare la struttura alla fase di crescita del gruppo, senza interruzioni sul piano operativo.
Il confronto con il revisore sul bilancio 2025
Tra i passaggi più delicati c'è anche il dialogo avviato con la società di revisione RSM dopo le osservazioni formulate sul bilancio 2025. SolidWorld riferisce di avere sviluppato negli ultimi mesi un confronto approfondito, con il supporto di Sonia Furian e del dottor Schiro, analizzando i temi emersi anche attraverso un nuovo business plan e la trasmissione delle informazioni richieste.
La società ritiene che il lavoro svolto abbia permesso di approfondire i principali punti oggetto di confronto e guarda con fiducia al prosieguo della revisione sulla relazione semestrale.
Software, servizi ricorrenti e intelligenza artificiale
La trasformazione del modello di business passa dal graduale superamento della vendita tradizionale di licenze software verso formule di utilizzo continuativo, con maggiore componente di servizio. È il percorso che il gruppo aveva avviato nel 2025 e che ora mostra i primi numeri significativi sul fronte delle licenze a noleggio.
La divisione software, coordinata dal direttore commerciale e vicepresidente Marco Calini, resta il motore principale dell'azienda. In questo quadro si inserisce anche la crescita del comparto legato a Solidworld crescita software, insieme all'integrazione dell'intelligenza artificiale nelle soluzioni di Computer Aided Design.
Secondo l'azienda, il rafforzamento del modello a ricavi ricorrenti è uno dei cardini per migliorare la redditività nella seconda parte del 2026.
Focus su biomedicale, difesa e Electrospider
Accanto al software, SolidWorld indica nel biomedicale il secondo asse strategico di sviluppo. Il gruppo segnala risultati rilevanti in questo settore e conferma di voler continuare a investire anche in nuove applicazioni collegate alla difesa e alle tecnologie proprietarie.
Tra i progetti citati c'è Electrospider, la biostampante 3D per tessuti e organi umani, indicata dal presidente Rizzo come una delle piattaforme su cui il gruppo intende costruire ulteriori opportunità di crescita insieme all'IA applicata al CAD.
SolidWorld, fondata nei primi anni Duemila e quotata dal 2022, conta oggi 10 aziende, 10 sedi, 3 poli tecnologici e oltre 170 dipendenti. I clienti serviti sono più di 11.000. Al 31 dicembre 2025 il gruppo aveva registrato un valore della produzione di 63,2 milioni di euro e un EBITDA di 2,7 milioni.