Trieste, 270 interventi per la riabilitazione uditiva: il 12 e 13 giugno il forum nazionale

A Cattinara superati i 200 impianti cocleari con supporto robotico e circa 70 protesi ossee. Focus su microchirurgia, IA e nuove

11 giugno 2026 11:12
Trieste, 270 interventi per la riabilitazione uditiva: il 12 e 13 giugno il forum nazionale -
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TRIESTE - Oltre 270 interventi tra impianti cocleari e protesi ossee “bone anchored” collocano Trieste tra i centri di riferimento nazionali per la riabilitazione uditiva. I numeri arrivano dalla Clinica di Otorinolaringoiatria dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina e fanno da sfondo al forum nazionale in programma venerdì 12 giugno dalle 14 e sabato 13 giugno dalle 8.15 all’Hotel Savoia Excelsior Palace, dedicato alle strategie più avanzate contro ipoacusia e sordità nell’adulto.

Il dato che interessa il territorio è duplice: da un lato l’attività chirurgica già svolta a Trieste, con oltre 200 impianti cocleari – il cosiddetto “orecchio bionico” – e una settantina di impianti con protesi ossee; dall’altro il peso crescente del problema in una regione anziana come il Friuli Venezia Giulia, dove oltre un quarto dei residenti ha più di 65 anni e il 60% degli over 70 soffre di ipoacusia.

I numeri di Trieste e perché contano

Alla ORL di Cattinara gli impianti cocleari vengono eseguiti con il supporto di un braccio robotico che assiste il chirurgo nell’inserimento dell’elettrodo, aumentando la precisione della procedura. A questi si aggiungono circa 70 interventi con protesi ossee “bone anchored”, dati che portano la struttura triestina in primo piano nella chirurgia otologica italiana.

Il convegno, intitolato “Strategie integrate per la riabilitazione uditiva: dalle protesi acustiche all’impianto cocleare”, farà il punto sull’intero percorso di cura, dalle soluzioni protesiche più moderne fino alla chirurgia. Al centro ci saranno robotica, microchirurgia, impianti smart, telemedicina e le applicazioni dell’intelligenza artificiale nelle nuove generazioni di dispositivi. Sullo stesso fronte si inserisce anche il tema della riabilitazione uditiva, che a Trieste richiama specialisti da diversi centri italiani.

Chi partecipa al forum del 12 e 13 giugno

L’appuntamento è promosso e organizzato dalla Clinica ORL ASUGI ed è coordinato dal direttore Giancarlo Tirelli insieme ad Annalisa Gatto, responsabile degli impianti cocleari di Cattinara.

Tra gli specialisti attesi a Trieste ci sono Diego Zanetti, direttore dell’Unità operativa di Audiologia dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano; Nicola Quaranta, direttore dell’Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria del Policlinico di Bari; e Anna Rita Fetoni, ordinario di Audiologia e Foniatria al Dipartimento di Neuroscienze dell’Università Federico II di Napoli.

Il programma affronterà anche nuove indicazioni implantologiche come sordità monolaterale, acufene, malattia di Ménière e neurinoma dell’acustico, oltre agli sviluppi più recenti della robotica e della telemedicina applicate al recupero dell’udito.

I dati sull’ipoacusia in Italia e in Friuli Venezia Giulia

In Italia l’ipoacusia interessa circa il 12% della popolazione, cioè oltre 7 milioni di persone. L’incidenza cresce con l’età: ne soffre un over 65 su tre, circa il 50% delle persone tra 61 e 80 anni e fino al 60% degli over 80.

Secondo Giancarlo Tirelli, nel contesto regionale il tema è destinato ad avere un peso sempre maggiore. Il deficit uditivo, se non trattato, si associa infatti a isolamento sociale, decadimento cognitivo, depressione e aumento del rischio di demenza. Per questo il punto non è solo il recupero della capacità di sentire, ma anche l’accesso precoce alla diagnosi e ai percorsi riabilitativi.

Robotica e IA negli impianti cocleari

Uno degli aspetti più innovativi discussi nel convegno riguarda i moderni impianti cocleari utilizzati a Trieste, che integrano sistemi basati su intelligenza artificiale capaci di analizzare le caratteristiche anatomiche del paziente e di determinare la lunghezza ottimale dell’elettrodo. I dispositivi dispongono inoltre di memorie interne che consentono di salvare le mappature personalizzate.

L’impiego dell’IA in ambito sanitario e tecnologico è ormai al centro di diversi percorsi di aggiornamento e sviluppo anche per le imprese del Nordest, come mostrano i recenti progetti dedicati all’intelligenza artificiale e alle sue applicazioni nei diversi settori.

Per la sanità regionale, il forum triestino rappresenta quindi un momento di confronto su tecnologie già in uso e indicazioni cliniche emergenti. L’ultimo dato concreto arriva proprio dall’attività della struttura: a Trieste sono già stati superati i 200 impianti cocleari con supporto robotico e si contano circa 70 protesi ossee “bone anchored”.

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