Trieste, bando da 2 milioni per fragili e caregiver nelle Case della comunità

L’avviso pubblico di Asugi coinvolge gli enti del Terzo settore per servizi a anziani, non autosufficienti e famiglie.

A cura di Web Team Web Team
17 giugno 2026 14:28
Trieste, bando da 2 milioni per fragili e caregiver nelle Case della comunità -
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TRIESTE - C’è tempo fino al 30 giugno 2026 per partecipare all’avviso pubblico con cui Asugi cerca enti del Terzo settore disponibili a co-progettare interventi a favore di anziani, persone fragili, non autosufficienti, caregiver e famiglie, dentro il modello delle Case della comunità nel territorio giuliano-isontino.

L’avviso, presentato oggi all’ospedale di Cattinara, punta a costruire azioni di sistema insieme agli enti sociali del territorio e agli Ambiti territoriali sociali, con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza territoriale e l’accompagnamento delle persone con bisogni complessi. La misura rientra nel percorso di sviluppo delle Case della comunità previsto dai nuovi standard dell’assistenza territoriale.

Chi può partecipare e cosa prevede il bando

La partecipazione è aperta agli enti del Terzo settore iscritti da almeno sei mesi al Registro unico nazionale del Terzo settore, con almeno una sede operativa nell’area di competenza di Asugi e attivi nelle attività di interesse generale indicate dall’avviso.

Le domande dovranno essere inviate via Pec entro la scadenza fissata a fine mese. Il testo completo è disponibile nella sezione “Associazionismo e Terzo settore” del sito istituzionale di Asugi.

Gli enti che saranno ritenuti idonei entreranno nel percorso di co-progettazione per realizzare attività orientate alla promozione del benessere e della salute, al contrasto dell’isolamento sociale, all’informazione per utenti e famiglie e all’accompagnamento del paziente nei percorsi di cura e assistenza.

Le risorse stanziate dalla Regione

Per sostenere il progetto, la Regione ha già stanziato 1 milione di euro per il biennio 2025-2026 e ha previsto un ulteriore milione per il 2027-2028. L’impianto dell’iniziativa è quello di integrare servizi sanitari e sociali sul territorio, superando una risposta centrata solo sull’ospedale e sulle prestazioni episodiche.

Trieste, bando da 2 milioni per fragili e caregiver nelle Case della comunità
Trieste, bando da 2 milioni per fragili e caregiver nelle Case della comunità

Alla presentazione erano presenti l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, il direttore generale di Asugi Antonio Poggiana e il direttore sociosanitario Giulio Antonini. Riccardi ha definito l’avvio della co-progettazione un passaggio operativo su temi, come presa in carico e organizzazione territoriale, discussi a lungo ma rimasti finora poco tradotti nella pratica.

L’assessore ha collegato il bando agli strumenti attuativi del decreto ministeriale 77 del 2022, che ridisegna l’assistenza di prossimità. In questo quadro rientra anche il dibattito sulle Case della comunità, destinate a diventare uno dei perni della rete territoriale.

L’obiettivo: ridurre isolamento e pressione sugli ospedali

Secondo Riccardi, la risposta ai bisogni di salute non può esaurirsi nei pronto soccorso, soprattutto quando si tratta di cronicità, fragilità e non autosufficienza. Il nodo, ha spiegato, è costruire una presa in carico territoriale capace di intercettare bisogni spesso complessi o poco visibili, con un’alleanza stabile tra servizi sanitari, servizi sociali e Terzo settore.

L’impostazione, nelle parole dell’assessore, punta a una trasformazione culturale dell’assistenza, nella stessa linea già richiamata da Riccardi anche sul fronte della riforma della sanità Fvg. L’obiettivo indicato è rendere strutturale la sperimentazione avviata, rafforzando la capacità del territorio di seguire i percorsi cronici e di alleggerire nel tempo l’impatto sulle strutture per acuti.

Il bando riguarda in particolare interventi di supporto alle persone anziane, fragili e non autosufficienti, ma anche ai caregiver e ai nuclei familiari, chiamati spesso a sostenere direttamente il carico dell’assistenza quotidiana. La domanda, per gli enti interessati, dovrà essere trasmessa via Pec entro il 30 giugno 2026.

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