Trieste, al Cavò arriva COME: storie e oggetti del coming out dal 5 al 13 giugno

Inaugurazione il 5 giugno, incontro con i curatori il 6. L’installazione resta aperta ogni giorno fino al 13 giugno in via San Rocco.

04 giugno 2026 13:08
Trieste, al Cavò arriva COME: storie e oggetti del coming out dal 5 al 13 giugno -
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Trieste - Dal 5 al 13 giugno 2026 il Cavò di via San Rocco 1 ospita COME — Coming Out Museum, installazione ambientale che raccoglie storie di coming out della comunità LGBTIQ+ attraverso oggetti, immagini e voci. L’apertura è in programma venerdì 5 giugno dalle 19 alle 20.30, mentre sabato 6 giugno alle 10.30 è previsto un incontro aperto con i curatori.

L’allestimento sarà visitabile ogni giorno dalle 17.30 alle 19.30 e porta a Trieste un progetto itinerante transfrontaliero costruito a partire da oggetti comuni legati a esperienze personali di consapevolezza, accettazione, riconoscimento e appartenenza. Tra questi, un guantone da boxe con la scritta PRIDE, un peluche nascosto in un armadio, una cassetta degli ABBA: elementi quotidiani che diventano tracce concrete di percorsi spesso affrontati in contesti difficili.

Un racconto collettivo tra generazioni e confini

L’installazione al Cavò mette insieme testimonianze diverse in un racconto polifonico che attraversa generazioni, geografie e orientamenti, proponendo uno spazio in cui sostare, ascoltare e riconoscersi. Il progetto nasce con l’idea che alcuni passaggi decisivi nella costruzione della propria identità siano legati a oggetti materiali capaci di custodire memoria, forza e resilienza.

COME è promosso da Proces, associazione per la promozione della cultura queer e dei diritti LGBTIQ+ di Pola, insieme al Museo Etnografico dell’Istria di Pisino. Il progetto è stato ideato da Jan Franjul e Mario Buletić ed è finanziato dal Dipartimento per la Cultura e il Patrimonio Locale della Regione Istriana.

Nato nel 2023 dalla collaborazione tra Proces e il Museo Etnografico dell’Istria nell’ambito del programma museale Kontakt zona, orientato a pratiche inclusive e partecipative, il museo itinerante ha ottenuto nel 2024 il Premio Speciale ICOM Croatia per la collaborazione intersettoriale. Nel panorama degli spazi espositivi legati all’etnografia e ai linguaggi contemporanei, anche il Museo Etnografico Friuli ha recentemente ospitato progetti dedicati alla relazione tra comunità, memoria e nuove forme di racconto.

L’apertura del festival Varcare la frontiera

L’arrivo di COME segna l’avvio della tredicesima edizione di Varcare la frontiera, il festival multidisciplinare di Cizerouno che nel 2026 festeggia anche i suoi 25 anni. Il titolo scelto per questa edizione è Interferenze e il programma attraversa spettacoli, performance, installazioni e musica per interrogare le culture di frontiera che hanno contribuito a formare il Friuli Venezia Giulia.

Tra le figure richiamate nel percorso del festival ci sono Franco Basaglia, Pier Paolo Pasolini, Ivo Andrić, Fulvio Tomizza e Pedro Lemebel. Varcare la frontiera è realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e coinvolge come partner Cinquantacinque coop sociale – Casa della Musica, Accademia della Follia – Claudio Misculin, MIT – Festival Divergenti, Museo Etnografico dell’Istria e Proces.

Il programma al Cavò

Nel dettaglio, venerdì 5 giugno dalle 19 alle 20.30 è in calendario l’apertura dell’installazione con incontro con i curatori e ospiti di Varcare. Sabato 6 giugno alle 10.30 seguirà un nuovo incontro aperto con i curatori. Dal 5 al 13 giugno l’installazione resterà aperta al pubblico nella sede del Cavò, in via San Rocco 1 a Trieste.

COME si presenta anche come archivio in continua evoluzione: chi desidera condividere un oggetto, un ricordo o un momento legato alla propria storia personale può contribuire attraverso i canali del progetto. Un’impostazione che richiama, per approccio partecipativo, anche esperienze di studio e ricerca come la giornata su donne, tessile e moda ospitata dal Museo Etnografico Friuli.

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