Trieste Next 2026, la Fondazione Italiana Fegato porta scuole e pubblico dentro la prevenzione

Venerdì 25 settembre attività per le scuole, sabato 26 tavola rotonda e incontro pubblico su prevenzione e medicina digitale.

23 settembre 2026 12:44
Trieste Next 2026, la Fondazione Italiana Fegato porta scuole e pubblico dentro la prevenzione -
Condividi

TRIESTE - Due giornate a Trieste Next 2026 per parlare di salute del fegato in modo pratico, con attività per studenti e incontri aperti al pubblico. La Fondazione Italiana Fegato sarà presente al festival con un programma concentrato tra 25 e 26 settembre 2026, dedicato a prevenzione, stili di vita e innovazione applicata alle malattie epatiche.

Il primo appuntamento è previsto per la mattina di venerdì 25 settembre ed è riservato alle scuole. Il titolo scelto è “Fegato smart: al centro della nostra salute” e punta a spiegare ai più giovani il ruolo del fegato nell’equilibrio dell’organismo: dalla trasformazione dei nutrienti in energia alla regolazione del metabolismo di zuccheri, grassi e proteine, fino alla produzione della bile, all’immagazzinamento delle vitamine e alla protezione da sostanze tossiche, farmaci e prodotti di scarto.

Il laboratorio per le scuole del 25 settembre

L’attività, come spiega Natalia Rosso, Senior Researcher e Group Leader della MASLD Unit della FIF, sarà costruita in forma interattiva. Attraverso due modelli cellulari, bambini e ragazzi potranno osservare da vicino le funzioni del fegato e il suo collegamento con il cervello, con l’obiettivo di avvicinare i più giovani alla scienza e mostrare come alimentazione, movimento e abitudini quotidiane incidano sul funzionamento delle cellule e sulla salute generale.

Il taglio è quindi educativo ma anche preventivo: il messaggio centrale riguarda la costruzione di stili di vita sani fin dall’infanzia e la necessità di riconoscere per tempo i fattori che possono favorire le malattie epatiche associate a disfunzioni metaboliche.

Sabato 26 settembre la tavola rotonda sulla prevenzione

La mattina di sabato 26 settembre la Fondazione sarà protagonista della tavola rotonda “Fegato sano: la prevenzione diventa intelligente”, dedicata alle nuove prospettive nella prevenzione delle patologie epatiche. A moderare l’incontro sarà ancora Natalia Rosso.

Parteciperanno Giacomo Donnini, Program Director for Liver Health in Public Health e Head of Global Liver Institute, EU Office, Italy; Anna Fracanzani, Direttore della Struttura Complessa di Medicina ad Indirizzo Metabolico della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano; Francesca Marin, Professoressa di Filosofia morale presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA) dell’Università degli Studi di Padova; Sergio Santoro, ingegnere e CIO di Unicorn Apulia.

Al centro del confronto ci sarà in particolare la MASLD, la Metabolic dysfunction-associated steatotic liver disease, comunemente indicata come “fegato grasso”. Rosso richiama l’attenzione sulla diffusione crescente della malattia sia tra gli adulti sia in età pediatrica, un dato che rende urgente, secondo la ricercatrice, l’elaborazione di strategie di prevenzione efficaci e sostenibili. L’idea della tavola rotonda è mettere insieme educazione, responsabilità individuale, strumenti digitali e dispositivi di monitoraggio, senza separare la ricerca scientifica dalle scelte quotidiane.

Trieste Next 2026, la Fondazione Italiana Fegato porta scuole e pubblico dentro la

L’incontro pubblico in Piazza Unità d’Italia

Nel pomeriggio di sabato 26 settembre la presenza della Fondazione proseguirà con l’evento “Tra mente e algoritmo: la medicina che cambia”, in programma dalle 15:00 alle 16:15 presso Area Talk 2, Piazza Unità d’Italia. L’iniziativa è promossa dall’Università degli Studi di Trieste e realizzata in collaborazione con Silvia Palmisano e Nicolò de Manzini, docenti di Chirurgia Generale dell’Università degli Studi di Trieste, insieme a Natalia Rosso e Pablo Giraudi, ricercatori della FIF.

Interverranno Marcello Di Martino, ricercatore in Chirurgia presso l’Università del Piemonte Orientale; Chiara Gerardi, ricercatrice presso l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS di Milano; Monica Ortenzi, docente di Chirurgia Generale presso l’Università Politecnica delle Marche e fellow presso il Tel Aviv Sourasky Medical Center. A moderare sarà Manuela Mastronardi, ricercatrice in Chirurgia Generale dell’Università degli Studi di Trieste.

Il tema dell’incontro sarà l’evoluzione della medicina tra intelligenza artificiale, algoritmi e nuove tecnologie applicate alla pratica clinica, in un percorso che si intreccia con il lavoro di ricerca già portato avanti dalla Fondazione Italiana Fegato sul territorio triestino.

Il ruolo della FIF a Trieste Next 2026

Con questi appuntamenti, la Fondazione conferma la scelta di portare la ricerca fuori dai laboratori e di tradurla in occasioni accessibili a studenti e cittadini. Un percorso che si inserisce nella storia recente dell’ente, segnata anche dal recente 18° anniversario della Fondazione Italiana Fegato.

A Trieste Next 2026 il filo conduttore sarà lo stesso in tutti e tre i momenti in programma: spiegare come funziona il fegato, perché la prevenzione deve iniziare presto e quali strumenti nuovi possono aiutare ad affrontare le malattie epatiche associate a disfunzioni metaboliche.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail