Trieste, raccolta straordinaria di sangue in Consiglio regionale con l’unità mobile
Iniziativa promossa con Fidas regionale in vista della Giornata mondiale del donatore. In servizio il nuovo mezzo mobile attivo in tutto
TRIESTE - Consiglieri regionali e dipendenti dell’Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia hanno partecipato oggi a una raccolta straordinaria di sangue promossa dal Consiglio regionale insieme alla Fidas regionale, in vista della Giornata mondiale del donatore del 14 giugno.
L’iniziativa si è tenuta con il supporto della nuova Unità di raccolta mobile regionale, entrata in servizio il 2 maggio e ora operativa su tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il mezzo è stato acquistato anche con il sostegno della Regione. A Trieste, dopo il debutto dell’autoemoteca regionale davanti al Consiglio, la struttura mobile è stata utilizzata anche per questa giornata straordinaria di donazione.
La raccolta in Consiglio regionale
L’appuntamento ha coinvolto il personale dell’Assemblea e diversi esponenti dell’Aula. Il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, anche lui donatore, ha incontrato volontari e organizzatori ringraziando in particolare Fidas Isontina e le associazioni del dono impegnate ogni giorno sul territorio. Bordin ha sottolineato il valore concreto dell’iniziativa per la promozione della cultura della donazione e ha ricordato gli investimenti messi in campo dalla Regione negli ultimi anni per rafforzare il sistema, con il potenziamento di strutture, mezzi e organizzazione.
Secondo il presidente dell’Assemblea, si tratta di risorse destinate alla salute dei cittadini e utili a mantenere alti livelli di autosufficienza, assicurando risposte adeguate ai bisogni del territorio. Bordin ha inoltre richiamato la passione e la dedizione di volontari e donatori, parlando di uno dei valori più radicati della comunità regionale.
Il richiamo alla Giornata mondiale del donatore
Nel corso della mattinata è intervenuto anche Vincenzo De Angelis, direttore del Centro nazionale sangue, che ha richiamato il significato della ricorrenza del 14 giugno e il ruolo di eccellenza del Friuli Venezia Giulia nel sistema trasfusionale, con particolare riferimento alla raccolta del plasma. De Angelis ha ringraziato i donatori per il contributo quotidiano garantito al sistema sanitario e ha ricordato un primato regionale: la prima raccolta di plasma effettuata su un mezzo mobile in Italia fu realizzata proprio in Fvg nel 1996.
Bordin ha poi evidenziato anche il valore sociale della donazione, definendola una delle espressioni più alte di altruismo e richiamando una tradizione che, ha osservato, appartiene al Dna del Friuli Venezia Giulia. Nel suo intervento ha ricordato come questo spirito sia emerso con forza anche nei momenti più difficili della storia regionale, a partire dal terremoto del 1976, soffermandosi infine sulla partecipazione dei giovani, considerati decisivi per garantire continuità a questo patrimonio di generosità.
I presenti all’iniziativa
All’incontro con i volontari che hanno promosso e organizzato la raccolta hanno portato il loro saluto anche i consiglieri regionali Diego Bernardis, Enrico Bullian, Rosaria Capozzi, Giulia Massolino e Markus Maurmair, che hanno ringraziato le associazioni dei donatori per il lavoro svolto sul territorio.
Erano presenti, tra gli altri, Feliciano Medeot, già presidente della Fidas Isontina e consigliere nazionale Fidas, Tiziano Zollia, presidente della Fidas Isontina, Paolo Anselmi, presidente del Coordinamento regionale Fidas, e Mauro Verardo, presidente dell’Afds Pordenone.