Trieste, via alla riqualificazione del ricreatorio San Pio X a Rozzol

Sopralluogo nell’area di via Revoltella: previsti spazi per le attività pastorali e un campo per basket e pallavolo

05 giugno 2026 18:55
Trieste, via alla riqualificazione del ricreatorio San Pio X a Rozzol -
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TRIESTE - Dopo oltre cinquant’anni di degrado, l’area del ricreatorio della Parrocchia di San Pio X in via Revoltella entra nella fase di rilancio con un intervento di riqualificazione complessiva che punta a restituire al rione di Rozzol nuovi spazi per giovani e famiglie. Il progetto, sostenuto anche dalla Regione, prevede aule per le attività pastorali e un campo di pallacanestro-pallavolo, con un contributo regionale complessivo di 460mila euro su un quadro economico di poco inferiore a 1,8 milioni.

Il punto sull’opera è stato fatto oggi, 5 giugno, durante un sopralluogo dell’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro nell’area interessata dai lavori. Con lui c’erano il parroco don Mario De Stefano e il direttore dei lavori Eugenio Meli.

L’intervento in via Revoltella

La riqualificazione riguarda il ricreatorio della Parrocchia di San Pio X, in una zona che per decenni è rimasta in stato di abbandono. L’obiettivo è trasformare lo spazio in un nuovo punto di aggregazione per il quartiere, con servizi e strutture pensate in particolare per la vita parrocchiale, le attività educative e il tempo libero.

Scoccimarro ha spiegato che l’opera consentirà di restituire funzione e centralità a un’area attesa da tempo dalla comunità locale, sottolineando anche il ruolo della Regione nel sostenere l’intervento. Nel suo intervento ha ringraziato l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, indicandola come la figura che ha sbloccato un’opera molto attesa nel quartiere.

Nuovi spazi per giovani e famiglie

Secondo quanto illustrato durante la visita, il nuovo complesso ospiterà aule e ambienti destinati alle attività pastorali, oltre a uno spazio sportivo esterno per basket e pallavolo. Per Rozzol il progetto punta quindi a riaprire un’area rimasta inutilizzata per oltre mezzo secolo e a farne un riferimento stabile per la vita del rione.

L’assessore regionale ha definito l’intervento un’operazione di riqualificazione urbana in chiave ecosostenibile, osservando che la nuova struttura sorgerà in un contesto strategico del quartiere, a pochi passi dalle scuole Giotti e Stuparich. Un aspetto che, nelle intenzioni, dovrebbe rafforzarne la funzione di luogo di incontro e di supporto alle attività della parrocchia.

Il valore per il quartiere

Il recupero del ricreatorio si inserisce in un quadro più ampio di attenzione agli spazi destinati alla socialità e ai servizi di prossimità, tema che a Trieste incrocia anche il dibattito su social housing e rigenerazione urbana. In questo caso, però, il focus è su una struttura parrocchiale destinata a tornare utilizzabile per il quartiere dopo un lungo periodo di abbandono.

Durante il sopralluogo, Scoccimarro ha rimarcato anche il legame personale con la zona, ricordando di essere nato e cresciuto nella valle di Rozzol. La nuova struttura, ha aggiunto, sorgerà vicino alle scuole del quartiere e diventerà il punto focale delle attività della parrocchia, in un’area che per decenni è rimasta inutilizzata e che ora viene recuperata con un investimento complessivo vicino a 1,8 milioni di euro.

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