Udine, paga il pane e nasconde 6 bottiglie sotto il body elastico: beccato giovane straniero
Sorpreso dopo aver rimosso il dispositivo antitaccheggio con una calamita, il giovane senza fissa dimora è stato bloccato dalla vigilanza e arrestato dai Carabinieri; refurtiva recuperata per 400€.
Udine. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Udine hanno arrestato un 23enne, straniero e senza fissa dimora, con l'accusa di furto aggravato dopo essere stato sorpreso dal personale di vigilanza di un supermercato della periferia cittadina.
Il fatto
Secondo la ricostruzione fornita dalle forze dell'ordine, l'uomo ha cercato di uscire dall'esercizio commerciale pagando una sola confezione di pane, mentre aveva occultato all'interno di un body elastico sei bottiglie di superalcolici. La vigilanza lo ha fermato e segnalato immediatamente alle autorità.
Il metodo utilizzato
Prima di nascondere le bottiglie nel capo di abbigliamento — un indumento solitamente impiegato dalle donne per attività sportive — il giovane avrebbe rimosso il dispositivo antitaccheggio con una piccola calamita. Il dettaglio è stato evidenziato dagli investigatori intervenuti sul posto.
Intervento dei Carabinieri e recupero della refurtiva
Sul luogo è intervenuta una pattuglia dell'Aliquota Radiomobile di Udine, impegnata in un servizio di prevenzione contro i reati predatori. La refurtiva, valutata complessivamente €400, è stata recuperata e riconsegnata al personale del negozio.
Situazione processuale e profilo dell'arrestato
Il giovane, con precedenti specifici, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale dei Carabinieri. È in attesa del rito per direttissima, fissato per la mattinata odierna, che definirà le misure cautelari e l'eventuale processo.
Contesto e deterrenza
Il caso ribadisce il problema delle tecniche di taccheggio che prevedono l'uso di piccoli dispositivi magnetici per eludere i sistemi antitaccheggio. Secondo il personale di sicurezza e le forze dell'ordine, gli interventi di pattuglia e la collaborazione tra vigilanza privata e forze pubbliche restano strumenti chiave per il contenimento di questi reati.
I fatti descritti si basano sulle comunicazioni ufficiali dei Carabinieri; ogni ulteriore accertamento sarà definito nelle sedi giudiziarie competenti.