Crisi Electrolux, la Regione studia misure per sostenere la filiera del bianco
Bini e Rosolen incontrano le categorie economiche: focus su riconversione, diversificazione produttiva ed energia
UDINE - La Regione Friuli Venezia Giulia prepara un intervento a sostegno della filiera del bianco e punta a definire misure mirate in tempi rapidi, in vista dell'assestamento di luglio. Al centro ci sono riconversione, diversificazione produttiva ed efficientamento energetico, con l'obiettivo dichiarato di accompagnare le imprese in una fase segnata dalla crisi del settore e dalle ricadute legate alla situazione Electrolux.
L'annuncio è arrivato oggi nella sede della Regione a Udine, dove gli assessori alle Attività produttive Sergio Emidio Bini e al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen hanno incontrato le categorie economiche per fare il punto sulle difficoltà che investono il comparto degli elettrodomestici e la rete delle aziende collegate.
Secondo quanto riferito dai due assessori, la crisi Electrolux non riguarda soltanto il gruppo principale ma coinvolge l'intera filiera produttiva regionale, composta in gran parte da piccole e medie imprese attive nel settore del bianco. Nel corso dell'incontro è stato ricordato che, solo in un raggio di 35 chilometri da Porcia, si contano circa cinquanta imprese subfornitrici, con qualche migliaio di lavoratori coinvolti. Su questo tessuto produttivo la Regione intende intervenire con strumenti definiti utili e selettivi, per evitare dispersioni di risorse e rafforzare la competitività delle aziende. Sullo sfondo resta la [filiera degli elettrodomestici in Italia], tema richiamato anche nel confronto nazionale.
Bini e Rosolen hanno avviato con le categorie un confronto operativo sulle misure da attivare, tenendo conto di uno scenario internazionale che, è stato sottolineato, è cambiato rispetto alle crisi che avevano interessato Electrolux nel 2014 e nel 2022. Tra i fattori indicati come critici figurano la concorrenza asiatica, l'aumento dei costi energetici e l'assenza di politiche europee capaci di tutelare comparti considerati chiave per la manifattura, come il bianco, l'acciaio e l'automotive.
Nel corso della riunione è stato richiamato anche il peso di alcuni meccanismi europei, come Ets e Cbam. In particolare, sul Cbam gli assessori hanno evidenziato che lo strumento, introdotto dall'Europa come protezione doganale ambientale, si traduce in una tassa sulle emissioni legate alla produzione di determinati beni, tra acciaio e alluminio. Materiali che, è stato ricordato, costituiscono in media il 79 per cento degli elettrodomestici. Da qui l'aggravio dei costi della componentistica per la produzione di elettronica in Europa e in Italia, in larga parte basata su materiali importati dall'estero.
A pesare, è emerso durante l'incontro, è anche il costo dell'energia: incide per il 18 per cento sui costi totali di produzione e in Italia costa il 45 per cento in più rispetto alla Cina. Per questo i due assessori hanno ribadito la necessità di una chiara politica europea a tutela degli asset produttivi strategici, aggiungendo che la Regione è pronta a fare la propria parte attraverso strumenti regionali mirati e mantenendo un confronto costante con le altre Regioni e con il Governo.
Nel delineare l'approccio che la Giunta intende adottare, Bini e Rosolen hanno richiamato anche il precedente degli interventi sul [caro carburanti], indicato come esempio della capacità regionale di muoversi rapidamente su dossier ritenuti strategici. La linea annunciata prevede un'azione tempestiva costruita ascoltando il sistema produttivo, per aiutare le imprese a restare sul mercato, a riconvertire processi e produzioni, a migliorare l'efficienza e a formare competenze adeguate.
Dalle categorie economiche, infine, è arrivato un plauso per la rapidità con cui la Regione ha aperto il confronto. Un elemento che, secondo quanto emerso, può contribuire a mitigare gli effetti della crisi, pur nella consapevolezza condivisa che le cause strutturali del fenomeno richiedono risposte di livello nazionale ed europeo.