Udine, la studiosa Erika Capovilla vince il Werfel Stipendium del governo austriaco

La ricercatrice originaria di Aviano trascorrerà nove mesi all’Università di Salisburgo studiando precarietà sociale e trasformazioni

30 maggio 2026 10:37
Udine, la studiosa Erika Capovilla vince il Werfel Stipendium del governo austriaco -
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UDINE - Una giovane studiosa dell’Università di Udine è stata selezionata per il più importante programma internazionale che il governo di Vienna dedica alla ricerca sulla letteratura austriaca. Erika Capovilla, originaria di Aviano, ha ottenuto il Franz Werfel Stipendium, finanziato dal Ministero austriaco della scienza e della ricerca, e per nove mesi lavorerà all’Università di Salisburgo.

Il progetto di ricerca si concentrerà su come la letteratura austriaca abbia raccontato, dal dopoguerra a oggi, le nuove forme di precarietà sociale e le trasformazioni dell’abitare. Un tema che sarà sviluppato nell’ateneo salisburghese, con cui la ricercatrice ha già un legame accademico consolidato.

Capovilla è assegnista del Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società dell’ateneo friulano. All’Università di Udine ha conseguito sia la laurea triennale sia quella magistrale in Lingue e letterature straniere, proseguendo poi con un doppio titolo di dottorato italiano e austriaco in cotutela con l’Università di Salisburgo.

Il percorso di dottorato è stato seguito da Elena Polledri e Arturo Larcati. La sua ricerca, dedicata all’umanesimo nell’opera dello scrittore austriaco Stefan Zweig, è stata premiata nella sezione “Humanities” agli Young Investigators Award 2024 dell’università salisburghese.

Dopo il dottorato, la studiosa ha svolto due anni di assegno di ricerca a Udine all’interno di un progetto diretto da Elena Polledri sulla saggistica tedesca d’autore tra le due guerre. Nel frattempo ha approfondito l’attività scientifica anche in Germania grazie a due borse di studio della Klassik Stiftung Weimar e della Deutsche Schillergesellschaft, riconoscimenti internazionali rivolti ai giovani studiosi.

Il risultato ottenuto da Capovilla si inserisce in una fase di forte visibilità per l’Università di Udine, impegnata anche su altri fronti della ricerca internazionale, come nel caso del progetto europeo Int2Act nel campo delle biotecnologie.

Secondo la professoressa Elena Polledri, il riconoscimento conferma la qualità della formazione offerta dall’ateneo friulano nell’ambito delle lingue e delle letterature straniere, con un riferimento particolare agli studi di area tedesca e austriaca. Polledri sottolinea inoltre come Udine sia da anni inserita in una rete internazionale consolidata e in un dialogo scientifico stabile con la comunità accademica.

Tra gli elementi indicati come centrali in questo percorso ci sono la Biblioteca austriaca, l’Associazione Biblioteca austriaca, il percorso di doppia laurea con l’Università di Klagenfurt e l’insegnamento magistrale in letteratura austriaca, descritto come unico nel panorama nazionale. Un profilo internazionale che si affianca ad altre collaborazioni strategiche dell’ateneo e del territorio.

Capovilla, originaria di Aviano, porterà quindi avanti a Salisburgo uno studio dedicato alla rappresentazione letteraria della precarietà sociale e delle trasformazioni dell’abitare nella letteratura austriaca dal secondo dopoguerra a oggi.

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