Udine, presentato il piano per rendere più sicuri i percorsi casa-scuola

Coinvolte le scuole Manzoni, Valussi e Fermi con Comune, Arpa FVG e Aiforia: focus su autonomia, traffico e percorsi sicuri

A cura di Web Team Web Team
27 maggio 2026 19:01
Udine, presentato il piano per rendere più sicuri i percorsi casa-scuola -
Condividi

UDINE - Più sicurezza lungo i tragitti quotidiani verso la scuola, maggiore autonomia per ragazze e ragazzi e interventi mirati tra quartieri e istituti. È questo il quadro emerso dallo studio presentato dal Comune di Udine insieme ad Arpa FVG, con il supporto dello studio Aiforia, che ha coinvolto tre scuole secondarie di primo grado della città: Manzoni, Valussi e Fermi.

I risultati dell’analisi sono stati illustrati oggi alla presenza dell’architetto Andrea Burzacchini di Aiforia. Al centro del lavoro ci sono i percorsi casa-scuola, cioè gli spostamenti che ogni giorno attraversano strade, incroci, quartieri e spazi pubblici urbani.

Il progetto è partito da una fase di analisi dello stato esistente, costruita attraverso sopralluoghi, mappature dei percorsi e questionari rivolti a studenti e famiglie. In parallelo Aiforia ha approfondito gli spostamenti legati alle tre scuole coinvolte, che insistono su un’area ampia della città e su diversi quartieri, per individuare criticità, punti di forza e possibili interventi utili ad aumentare sicurezza, sostenibilità e capacità di movimento autonomo.

L’assessore alla Mobilità Ivano Marchiol ha spiegato che dall’indagine emerge “un messaggio molto chiaro: i nostri ragazzi ci stanno chiedendo spazio, fiducia e sicurezza”. Marchiol ha sottolineato anche “un forte desiderio di muoversi in modo più autonomo nel tragitto casa-scuola”, osservando che oggi questa possibilità riguarda soprattutto chi vive molto vicino all’istituto, anche se una parte ampia degli studenti abita entro distanze compatibili con spostamenti a piedi o in bicicletta. L’obiettivo dell’amministrazione, ha aggiunto, è ridurre la distanza tra questa richiesta di autonomia e le condizioni reali della viabilità, guardando alle migliori esperienze europee.

Sulla stessa linea l’assessore all’Istruzione Federico Pirone, secondo cui il progetto “realizza l’idea di una città che fa esercitare i diritti ai suoi cittadini fin da giovanissimi”. Pirone ha richiamato i temi dell’ascolto, della partecipazione alle decisioni e della possibilità di tradurre in pratica il punto di vista dei più giovani, ricordando che la scuola è “il luogo più importante nella vita di un ragazzo” e che raggiungerla in sicurezza rappresenta “il primo passo verso l’autonomia e la crescita”.

I dati raccolti nelle tre scuole

I questionari somministrati nelle scuole Fermi, Manzoni e Valussi hanno fotografato abitudini, percezioni e aspettative di studenti e famiglie rispetto agli spostamenti quotidiani.

Il primo elemento che emerge è che la maggior parte delle ragazze e dei ragazzi raggiunge già oggi la scuola in autonomia. Nei tre istituti, la quota di studenti che dichiara di andare abitualmente a scuola da solo o con amici varia tra il 50% e il 66,7%, mentre chi arriva accompagnato da genitori o familiari si colloca tra il 33,3% e il 50%.

Ancora più marcato il dato sul desiderio di autonomia. Alla domanda “Ti piacerebbe andare a scuola da sola/o?”, la somma delle risposte “sì, molto” e “sì, abbastanza” si colloca tra circa il 66% e l’83%, a seconda della scuola. Un orientamento che, secondo lo studio, indica una richiesta diffusa di maggiore fiducia ma anche di condizioni di spostamento più sicure.

Tra gli studenti che già si muovono autonomamente, prevalgono gli spostamenti a piedi e con il trasporto pubblico. Nei tre istituti la quota di chi va a scuola a piedi oscilla tra il 44,3% e il 51,9%, mentre l’utilizzo dei mezzi pubblici arriva fino al 55,7%. La bicicletta resta invece marginale, fermandosi al massimo all’11,1%, un dato che viene collegato alla necessità di migliorare continuità e sicurezza dei percorsi ciclabili. Sul fronte della salute e della mobilità attiva, in Friuli Venezia Giulia negli ultimi anni sono stati sviluppati anche progetti come Fvg in movimento.

Il nodo principale resta quello della sicurezza percepita. A ragazzi e famiglie è stato chiesto come valutano il traffico motorizzato e, in tutte e tre le scuole, prevalgono risposte che indicano una percezione bassa o insufficiente della sicurezza. Le criticità segnalate più spesso riguardano la velocità dei veicoli, il mancato rispetto degli attraversamenti pedonali e la qualità dei percorsi pedonali e ciclabili.

Il piano: corridoi sicuri dai quartieri agli istituti

Sulla base dei dati raccolti, il Comune di Udine punta ora a costruire una rete di collegamenti più sicuri tra quartieri e scuole, con interventi sia davanti agli istituti sia lungo i principali tragitti utilizzati dagli studenti.

La strategia individuata prevede la realizzazione di corridoi sicuri casa-scuola, con particolare attenzione alla fascia di studenti che vive tra 1,5 e 5 chilometri dall’istituto.

Le azioni ipotizzate si concentrano su tre ambiti. Il primo riguarda la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali, attraverso soluzioni ad alta visibilità e rialzi. Il secondo punta al rafforzamento della ciclabilità e dei percorsi dedicati, con corsie ciclabili, strade urbane ben segnalate e tracciati riconoscibili. Il terzo è legato alla moderazione della velocità, soprattutto nelle strade vicine alle scuole. In questo quadro si inserisce anche il tema della mobilità sostenibile, al centro di interventi sul territorio regionale come la ciclovia dell’Isonzo.

Il piano consegnato all’amministrazione da Aiforia comprende inoltre interventi puntuali negli spazi immediatamente vicini agli ingressi scolastici, per ridurre le situazioni critiche tra auto, pedoni e biciclette e restituire più spazio agli studenti.

L’obiettivo indicato dal Comune è arrivare a proposte attuabili nel breve e medio periodo, capaci di migliorare la sicurezza dei percorsi casa-scuola e, nello stesso tempo, la mobilità dei quartieri.

Secondo quanto illustrato nella presentazione, una mobilità più sostenibile nei tragitti verso la scuola può produrre effetti che vanno oltre gli istituti: meno traffico nelle aree scolastiche, meno inquinamento atmosferico e acustico, maggiore sicurezza stradale, più salute e un utilizzo migliore dello spazio pubblico. Il piano consegnato dal gruppo di lavoro concentra una parte degli interventi proprio nelle aree a ridosso degli ingressi scolastici, dove si punta a ridurre le interferenze tra auto, pedoni e biciclette.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail