Udine, in 200 per il film su Giulio Regeni: ai genitori il simbolo dell’Ateneo
Nell’auditorium della Biblioteca scientifica la proiezione del documentario, poi gli interventi di Nissim, Quartuccio e Ballerini
UDINE - Circa duecento persone hanno partecipato all’Università di Udine alla proiezione di “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo”, l’iniziativa organizzata a dieci anni dalla scomparsa del giovane ricercatore friulano barbaramente ucciso. Nel corso dell’incontro il rettore Angelo Montanari ha consegnato a Paola Deffendi e Claudio Regeni il simbolo dell’Ateneo.
Nel rivolgersi ai genitori di Giulio Regeni, Montanari ha parlato di «straordinario esempio di forza, coraggio ed enorme dignità» con cui continuano a chiedere «verità e giustizia» per il figlio. Il rettore ha spiegato che l’Università di Udine ha voluto rendere loro omaggio consegnando il proprio simbolo «a testimonianza di una appartenenza ideale alla nostra grande comunità accademica che sarà sempre al loro fianco in questa tenace battaglia civile».
L’appuntamento si è svolto nell’auditorium della Biblioteca scientifica davanti a studenti, docenti, autorità, personale e cittadini. La presenza dei genitori di Giulio Regeni in Ateneo ha accompagnato la proiezione del documentario dedicato a Giulio Regeni, inserita in un programma che ha unito il ricordo del ricercatore friulano alla riflessione sui diritti umani, sulla memoria e sul ruolo dell’università.
Prima della consegna del simbolo dell’Ateneo sono intervenuti il rettore Montanari e la direttrice del Dipartimento di Scienze giuridiche, Silvia Bolognini. Ha portato il saluto del Comune anche il vicesindaco di Udine, Alessandro Venanzi. Presente inoltre il direttore generale dell’Università, Gabriele Rizzetto.
Dopo la proiezione, lo scrittore e presidente della Fondazione Gariwo, Gabriele Nissim, ha tenuto una lectio magistralis sul tema “Oltre la memoria: insegnare l’etica attraverso il racconto dei giusti”.
Nel corso dell’iniziativa è intervenuto anche il delegato dell’ateneo per la Carta europea dei ricercatori, Luca Quartuccio, che ha tracciato un bilancio su “A 10 anni dal riconoscimento HR Excellence in Research” conferito all’Ateneo friulano.
A chiudere il programma è stato il dialogo su “Diritti umani e diritto alla verità” tra Silvia Bolognini e l’avvocata della famiglia Regeni, Alessandra Ballerini, intervenuta in collegamento da remoto.
L’incontro è stato organizzato nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Le università per Giulio Regeni”, sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo, con Fandango e Ganesh produzioni.