Udine, più servizi scolastici nel 2026/27: 428 posti nei nidi e 947 ammessi al doposcuola
Dal doposcuola alla mensa, dai nidi ai centri estivi: il Comune conferma tariffe senza aumenti generalizzati e amplia l’offerta educativa.
UDINE - Più posti nei nidi, quasi mille bambini già ammessi al doposcuola, mensa in crescita e oltre duemila posti nei centri estivi. All’avvio dell’anno scolastico 2026/27 il Comune di Udine fa il punto sui servizi educativi e scolastici rivolti alle famiglie, con un dato che spicca su tutti: mentre la popolazione scolastica cala, la domanda per diversi servizi comunali resta alta e in alcuni casi aumenta.
Tra i segnali più evidenti c’è la ristorazione scolastica, che conta già 3.402 iscritti prima della chiusura definitiva delle adesioni, contro i 3.218 registrati nello stesso momento della campagna precedente: 184 in più. L’assessore all’Istruzione Federico Pirone rivendica l’ampliamento dei servizi senza aumenti generalizzati delle tariffe e richiama la necessità di ripensare più in generale tempi e organizzazione del calendario scolastico.
Doposcuola, pre e post accoglienza
Il doposcuola si conferma uno dei servizi più richiesti in città. Per il nuovo anno scolastico sono arrivate 993 domande e 947 bambini sono già stati ammessi. Sul fronte della preaccoglienza, gli alunni accolti sono 146 su 203 richieste; nella postaccoglienza delle scuole dell’infanzia i bambini inseriti sono 56 su 100 domande.
La preaccoglienza è attiva in sette scuole primarie, compresa la sezione Montessori, De Amicis, Nievo, Toppo Pascoli e Alberti; quest’ultima accoglie anche i bambini della vicina scuola dell’infanzia Baldasseria Media. La novità dell’anno è l’attivazione alla Divisione Alpina Julia. La postaccoglienza è presente nelle scuole dell’infanzia Taverna, I Maggio, D’Artegna e, per la prima volta, Centazzo.
Le iscrizioni riapriranno il 18 settembre attraverso e-Civis. Se sarà raggiunto il numero minimo richiesto, potranno essere riattivati la preaccoglienza alla Pellico e alla Negri e la postaccoglienza alla Volpe. Alla IV Novembre potrà inoltre partire per la prima volta un prolungamento del doposcuola fino alle 17.
Per sostenere questo sistema il Comune investe circa 1,6 milioni di euro nell’anno scolastico 2026/27 e ha ampliato e migliorato le fasce ISEE per rendere più equo l’accesso ai servizi.
Mensa scolastica in aumento
La mensa resta uno dei servizi con i numeri più alti. Nell’ultimo anno scolastico ha coinvolto 3.534 alunni: 956 bambini dell’infanzia, 2.164 delle primarie e 414 delle secondarie di primo grado.
Per il 2026/27 le adesioni già registrate sono 909 per l’infanzia, 2.168 per le primarie e 325 per le secondarie, per un totale di 3.402 iscritti. Un incremento che conferma come il servizio continui a essere centrale nell’organizzazione quotidiana delle famiglie.
Nidi, 97 posti in più in tre anni
Uno degli aumenti più netti riguarda i nidi comunali. I posti disponibili sono passati da 331 nell’anno educativo 2023/24 a 428 nel 2026/27, con 97 posti in più in tre anni e una crescita complessiva del 29%. Solo per quest’anno sono già stati assegnati 224 nuovi ingressi.
Nello stesso periodo si è ridotta anche la pressione sulle liste d’attesa. Tre anni fa i bambini in graduatoria erano 129; oggi le domande ancora in attesa sono meno di 80, mentre gli uffici stanno continuando con nuove assegnazioni.
Centri estivi e accesso ai servizi
Il quadro tracciato dal Comune comprende anche i centri ricreativi estivi, che hanno messo a disposizione oltre 2 mila posti. Un dato che si inserisce in un’offerta pensata per accompagnare bambini e ragazzi durante tutto l’arco dell’anno, compresi i periodi di sospensione delle lezioni. In Friuli Venezia Giulia il tema del sostegno alle famiglie nei mesi senza scuola resta centrale anche in altre realtà, come dimostra il caso dei centri estivi con voucher.
L’amministrazione sottolinea inoltre la presenza significativa di minori con cittadinanza estera nei servizi comunali. Nel doposcuola sono 173 su 947, pari al 18,3% del totale. Nella postaccoglienza delle scuole dell’infanzia sono 9 su 56, il 16%; nella preaccoglienza 7 su 146, il 5%. Nei nidi, considerando i bambini già frequentanti e le nuove assegnazioni finora effettuate, la quota raggiunge il 19,47%. Nei centri estivi, invece, i bambini di origine straniera hanno rappresentato in media il 23% nei vari turni.
Pirone lega questi numeri a un principio preciso: nessuna discriminazione nell’accesso alle opportunità educative, sia per i bambini con cittadinanza estera sia per quelli con necessità educative speciali. Un’impostazione che punta a considerare tutti i minori che vivono e crescono in città come parte della stessa comunità.
Anche sul fronte delle attività per il tempo libero e la fascia più giovane, il territorio continua a sperimentare formule dedicate ai bambini, come le Miniolimpiadi di atletica. A Udine, intanto, i numeri diffusi dal Comune fotografano un sistema che nel 2026/27 mette insieme nidi, doposcuola, pre e post accoglienza, mensa, diritto allo studio e centri estivi con una domanda ancora elevata nonostante il calo demografico.