ULSS4, oltre 129mila accessi domiciliari all’anno nel Veneto Orientale

Un servizio strategico di prossimità e un modello integrato che garantisce oltre 129.000 accessi all’anno nel territorio

12 settembre 2026 12:12
ULSS4, oltre 129mila accessi domiciliari all’anno nel Veneto Orientale -
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SAN DONÀ DI PIAVE - Nel territorio dell’ULSS4 Veneto Orientale l’assistenza domiciliare segue ogni anno 7.350 pazienti, con oltre 129.000 accessi domiciliari e una prevalenza di utenti anziani: più di 6.400 hanno oltre 65 anni. È uno dei servizi su cui l’azienda sanitaria punta per garantire cure a casa alle persone fragili o non autosufficienti, evitando quando possibile spostamenti difficili e ricoveri non necessari.

Il servizio è rivolto a cittadini di ogni età che vivono condizioni di fragilità e che, per quadro clinico o perdita di autonomia, possono essere assistiti nella propria abitazione. L’obiettivo è assicurare continuità tra un setting di cura e l’altro, lavorando in raccordo con medici di medicina generale e pediatri.

Barbara Termini, direttore sostituto UOC Cure Primarie Ulss4, spiega che la presa in carico a domicilio serve a ridurre i ricoveri impropri, favorire il mantenimento o il recupero delle capacità funzionali e sostenere l’educazione terapeutica del paziente e dei familiari. La casa, osserva, è il primo luogo di cura e richiede professionisti capaci di portare competenze sanitarie in un contesto delicato come quello domestico.

Chi opera a domicilio e quali prestazioni vengono garantite

L’attività si basa su un modello integrato che coinvolge gli infermieri dell’Assistenza Domiciliare Integrata, gli infermieri di famiglia e comunità, i fisioterapisti, specialisti dedicati all’area sociosanitaria e figure ad alta specializzazione per la cura delle ferite complesse e croniche e per la gestione degli accessi venosi centrali.

Tra gli interventi erogati rientrano medicazioni avanzate, terapie endovenose, gestione delle nutrizioni artificiali, prelievi ematici, assistenza su cateteri vescicali e stomie. A questo si aggiungono il monitoraggio dei parametri vitali, la verifica dell’aderenza terapeutica, i trattamenti fisioterapici mirati e la valutazione clinica per l’assegnazione degli ausili più adatti.

Il ruolo delle famiglie nella continuità delle cure

Accanto alle prestazioni sanitarie, l’assistenza domiciliare comprende una componente relazionale ed educativa considerata centrale. L’efficacia degli interventi, infatti, è legata anche al supporto continuo ai caregiver e ai familiari che seguono ogni giorno la persona assistita.

Secondo l’ULSS4, la rete familiare è un elemento essenziale per mantenere la continuità delle cure e la sicurezza nell’ambiente domestico. Per questo il servizio non si limita all’intervento clinico, ma punta anche alla formazione di chi affianca il paziente nella gestione quotidiana.

I numeri del servizio nel Veneto Orientale

Sui dati del servizio è intervenuto anche il direttore generale dell’ULSS4 Carlo Bramezza, che definisce l’assistenza domiciliare una leva strategica della sanità di prossimità nel Veneto Orientale. Portare cure e professionalità direttamente nelle abitazioni, sottolinea, significa non solo erogare interventi sanitari, ma anche sostenere le famiglie nei momenti di maggiore fragilità, garantendo continuità assistenziale, dignità e qualità della vita.

Nel bilancio annuale del servizio restano i numeri che fotografano la sua estensione nel territorio: circa 6.400 assistiti over 65 su 7.350 pazienti complessivi e circa 129.000 accessi a domicilio ogni anno.

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