Il Veneto dice sì alla legge sul fine vita: è la prima Regione di centrodestra

Il Consiglio regionale del Veneto approva la legge sul fine vita con 32 sì, 14 no e 5 astenuti. È la quarta Regione italiana.

02 settembre 2026 20:32
Il Veneto dice sì alla legge sul fine vita: è la prima Regione di centrodestra -
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Il Veneto ha approvato la legge regionale sul fine vita. Con 32 voti favorevoli, 14 contrari e 5 astensioni, il Consiglio regionale ha dato il via libera alla proposta di iniziativa popolare che definisce procedure e tempi attraverso i quali il servizio sanitario regionale dovrà gestire le richieste di suicidio medicalmente assistito nei casi riconosciuti dalla Corte costituzionale.

Il voto porta il Veneto a diventare la quarta Regione italiana ad approvare una normativa sul tema, dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, ma soprattutto la prima amministrata dal centrodestra.

Il voto dopo settimane di confronto

L’approvazione arriva al termine di un confronto politico particolarmente acceso, nel quale il tema del fine vita ha attraversato gli schieramenti e prodotto posizioni differenti anche all’interno della maggioranza.

Il voto nominale ha infatti confermato che sulla materia non si è formato un fronte rigidamente riconducibile agli schieramenti politici tradizionali.

In particolare, nella Lega-Liga Veneta è stata lasciata libertà di voto ai consiglieri, facendo emergere sensibilità diverse all’interno dello stesso gruppo.

Alla vigilia della discussione Nordest24 aveva raccontato anche la posizione del Movimento 5 Stelle, che chiedeva al Veneto di intervenire con una legge regionale in attesa di una normativa nazionale.

Cosa disciplina la legge

Il provvedimento non introduce ex novo il diritto al suicidio medicalmente assistito, ma interviene sul piano organizzativo della sanità regionale, stabilendo modalità e tempi per la gestione delle richieste che rientrano nelle condizioni individuate dalla Corte costituzionale.

È proprio su questo aspetto che si è concentrata una parte importante del dibattito: definire un percorso sanitario regionale uniforme per situazioni che coinvolgono questioni mediche, giuridiche ed etiche particolarmente delicate.

Con il via libera dell'Aula, il Veneto sceglie dunque di dotarsi di una propria disciplina procedurale.

Il centrodestra si divide

Il passaggio in Consiglio regionale ha evidenziato una frattura interna alla maggioranza.

Nei giorni precedenti erano emerse posizioni fortemente contrarie alla proposta. Tra queste quella di Elena Donazzan, che aveva criticato l'impostazione della legge e chiamato direttamente in causa il presidente Alberto Stefani e l'ex governatore Luca Zaia. Donazzan aveva chiesto alla maggioranza di fermare la legge sul fine vita.

Il risultato finale dell'Aula mostra invece una maggioranza di consiglieri favorevole al provvedimento: 32 sì contro 14 no, con cinque consiglieri che hanno scelto l'astensione.

Il Veneto quarta Regione italiana

Con il voto del Consiglio regionale, il Veneto entra quindi nel gruppo delle Regioni che hanno già approvato una normativa sul fine vita.

Prima erano arrivate Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna.

Il dato politicamente più significativo riguarda però il colore dell'amministrazione: il Veneto diventa infatti la prima Regione guidata dal centrodestra a dare il via libera a una legge di questo tipo.

Un passaggio destinato ad avere conseguenze anche nel confronto nazionale, dove il tema del fine vita continua a dividere forze politiche e maggioranze, mentre resta aperto il dibattito sull'opportunità di arrivare a una disciplina valida per tutto il Paese.

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