Venezia 83, il 6 settembre in Fuori Concorso arriva Holy Wood Dust di Victor Kossakovsky
Proiezione ufficiale alle 17 in Sala Corinto per il nuovo documentario del regista russo con la partecipazione del botanico Stefano Mancuso.
VENEZIA - Domenica 6 settembre 2026 alla 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia arriva in selezione ufficiale Open - Fuori Concorso “Holy Wood Dust”, il nuovo documentario di Victor Kossakovsky con la partecipazione del botanico Stefano Mancuso. L’appuntamento per il pubblico accreditato è alle 17.00 in Sala Corinto, mentre la mattina sono previsti proiezione stampa, attività con i media e photocall.
Il film porta alla Mostra uno sguardo centrato sulla vita degli alberi e sul rapporto tra esseri umani e mondo vegetale. Kossakovsky costruisce il racconto a partire da una domanda semplice e radicale: che cosa accade nell’istante in cui un albero viene abbattuto? Da qui nasce un viaggio che prova a osservare il regno vegetale da una prospettiva diversa, affidando a immagini, suoni ambientali e paesaggio sonoro la parte centrale della narrazione.
L’arrivo del documentario si inserisce nel programma della Mostra del Cinema di Venezia, dove in questi giorni trovano spazio anche altri titoli legati alla produzione italiana e internazionale.
Gli orari del 6 settembre
La giornata veneziana di “Holy Wood Dust” si aprirà alle 9.00 con la proiezione stampa in Sala Corinto. A seguire, dalle 9.45 alle 11.15, è prevista l’attività stampa allo Spazio Coming Soon, riservata agli accreditati. Alle 11.30 è in programma il photocall al Palazzo del Casinò, al terzo piano. Nel pomeriggio, alle 17.00, la proiezione ufficiale sempre in Sala Corinto.
Un documentario sugli alberi con Stefano Mancuso
Nel film, Kossakovsky e Stefano Mancuso accompagnano lo spettatore in un percorso che mette al centro la complessità degli alberi, la loro capacità di apprendere, comunicare e creare relazioni. Il documentario sceglie una forma fortemente lirica e visiva, puntando su contrasti estetici e simbolici, con una costruzione narrativa che passa più dall’esperienza sensoriale che dalla spiegazione didascalica.
Secondo il regista, l’obiettivo del lavoro è mostrare la complessità del mondo vegetale e spingere il pubblico a riconoscere agli alberi e alle piante lo stesso diritto di esistere degli esseri umani. Un’impostazione che riporta al centro uno dei temi già presenti nella filmografia dell’autore: il rapporto tra uomo e natura osservato attraverso il linguaggio del cinema documentario.
Produzione e coproduzioni internazionali
“Holy Wood Dust” è una produzione Be Water Film e Solaria Film con Rai Cinema, in coproduzione con Oceanika, Allegra Films e Doppelplusultra Filmproduktion. I produttori sono Mattia Guerra per Be Water Film, Emanuele Nespeca per Solaria Film, Alba Sotorra, Marta Figueras, Belén Sánchez e Laura Álvarez per Oceanika, Mayca Sanz L-Higueras per Allegra Films e Frank Müller per Doppelplusultra Filmproduktion.
Il progetto è stato realizzato con il contributo del MIC-DGCA e dell’ICAA, con il supporto di ICEC e del MOIN Film Fund Hamburg Schleswig-Holstein, con il sostegno della Regione Lazio attraverso Lazio Cinema International, con la partecipazione di ZDF/3SAT, RTVE e 3Cat e in collaborazione con Trentino Film Commission. Le vendite estere sono curate da Rai Cinema International Distribution.
Il ritorno di Kossakovsky a Venezia
Victor Kossakovsky è considerato tra i documentaristi più premiati della scena internazionale ed è entrato due volte nella shortlist degli Oscar. Con “Holy Wood Dust” torna a confrontarsi con una materia naturale trasformandola in esperienza cinematografica immersiva, dove ricerca visiva, suono e musica servono a rendere visibile ciò che normalmente resta nascosto.
La presenza del film si affianca anche ad altri progetti della stessa area produttiva presenti alla rassegna, come il percorso di Be Water Film, già annunciato per questa edizione. Nella sezione Fuori Concorso figura inoltre Holy Wood Dust di Victor Kossakovsky, in programma il 6 settembre in Sala Corinto.