Venezia 83, l’11 settembre arriva “Nino”, il documentario di Walter Fasano su Nino Rota

Il documentario su Nino Rota sarà presentato l’11 settembre 2026 in Sala Grande.

20 agosto 2026 10:39
Venezia 83, l’11 settembre arriva “Nino”, il documentario di Walter Fasano su Nino Rota -
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VENEZIA - Sarà presentato l’11 settembre 2026 alla 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia “Nino - Un film su Nino Rota”, il nuovo documentario diretto da Walter Fasano e inserito nella sezione Open - Fuori Concorso. L’appuntamento per il pubblico è fissato alle 14.45 in Sala Grande, mentre il giorno precedente sono previste le proiezioni stampa in Sala Darsena.

Il film ricostruisce la figura di Nino Rota, compositore che ha segnato il cinema del Novecento e primo italiano a vincere l’Oscar per la migliore colonna sonora originale. Accanto ai materiali d’archivio e alle fotografie, il racconto si sviluppa attraverso testimonianze e interventi, tra cui quelli del regista Park Chan-Wook, del compositore premio Oscar Alexandre Desplat e di Caterina D’Amico, legata alla memoria personale dell’amicizia tra Rota e sua madre Suso Cecchi D’Amico.

Per la Mostra lagunare il titolo si inserisce nel programma di Venezia 83, con una giornata scandita da photocall, conferenza stampa e proiezione ufficiale.

Date e orari della presentazione

Il calendario annunciato per venerdì 11 settembre prevede dalle 10.30 alle 11.45 le attività stampa allo Spazio ComingSoon, alle 12 il photocall al Palazzo del Casinò, alle 12.30 la conferenza stampa sempre al Palazzo del Casinò e alle 14.45 la proiezione ufficiale in Sala Grande.

Le proiezioni stampa sono invece fissate per giovedì 10 settembre, entrambe in Sala Darsena, alle 19.30 e alle 22.

Un ritratto tra musica, cinema e archivi

Il documentario affronta vita e opere di Nino Rota con un taglio biografico e cinematografico insieme. Fasano costruisce un racconto libero che mette in relazione materiali fotografici e d’archivio con le voci degli intervistati, cercando di far emergere i legami tra la dimensione privata del compositore e il suo lavoro artistico.

Nato a Milano all’inizio del Novecento e considerato un bambino prodigio, Rota affiancò alla produzione classico-operistica una presenza decisiva nel cinema. La sua firma compare in circa 150 colonne sonore, da Visconti a Zeffirelli, fino al lungo sodalizio con Federico Fellini: “Lo sceicco bianco”, “La strada”, “Le notti di Cabiria”, “La dolce vita”, “8 e 1/2”, “Amarcord” e “Prova d’orchestra” sono solo alcuni dei film ricordati nel percorso del documentario.

Venezia 83, l’11 settembre arriva “Nino”, il documentario di Walter Fasano su Nino Rota

Un capitolo centrale riguarda anche il lavoro per Francis Ford Coppola con “Il Padrino” e “Il Padrino Parte II”, film che gli valse l’Oscar per la colonna sonora originale.

Gli ospiti e il concerto a Bari

Tra gli elementi del film c’è anche un grande concerto diretto da Vince Mendoza, direttore d’orchestra e arrangiatore vincitore di sette Grammy Awards. La sequenza è ambientata nell’Auditorium intitolato a Rota a Bari, all’interno del Conservatorio che il compositore diresse per quasi trent’anni.

La produzione è firmata da Be Water Film, Sugar Play, Adler Entertainment e I Diavoli, in collaborazione con Rai Documentari. I produttori sono Mattia Guerra per Be Water Film, Filippo Sugar ed Elisabetta Biganzoli per Sugar Play, Marco Colombo per Adler Entertainment, insieme a Marco Morabito e allo stesso Walter Fasano.

Il progetto ha inoltre ottenuto il contributo del MIC-DGCA Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo e dell’Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia.

Nel racconto di Fasano, la musica resta il centro del film. Il regista spiega che la forza dell’opera di Rota rende quasi naturale la costruzione di un documentario dedicato a lui: il punto, nelle sue parole, è lasciare spazio alla musica e, attraverso quella, restituire il profilo di un uomo riservato, profondamente immerso nel proprio lavoro e nella ricerca personale.

Il titolo arriva in un’edizione della Mostra che vedrà anche altre produzioni italiane e internazionali, tra cui i cinque titoli di Be Water Film annunciati per Venezia 2026.

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