Villorba, a Panorama due giorni contro la violenza di genere digitale

Sabato 30 e domenica 31 maggio vetrine illustrate, laboratori e un’installazione sui rischi della violenza di genere digitale

27 maggio 2026 12:43
Villorba, a Panorama due giorni contro la violenza di genere digitale -
Condividi

VILLORBA - Sabato 30 e domenica 31 maggio il Centro Commerciale Panorama di Villorba ospiterà “Mirror/Error”, iniziativa dedicata al contrasto della violenza di genere digitale. Il programma unisce un intervento artistico dell’illustratrice Cristina Portolano, due laboratori per ragazzi e ragazze, un’installazione nella Galleria e la diffusione dei dati del Dossier indifesa 2025 di Terre des Hommes.

L’appuntamento si inserisce nel percorso di sensibilizzazione già avviato dal centro commerciale sul tema della violenza di genere e punta in questa occasione su un linguaggio vicino agli adolescenti. Il titolo scelto, “Mirror/Error”, richiama infatti l’errore da sistema operativo, una formula ricorrente nell’immaginario visuale e digitale dei più giovani. Da qui prende forma l’idea dell’evento: segnalare che qualcosa non coincide tra ciò che appare e ciò che viene realmente vissuto, invitando a guardare più a fondo, a mettere in discussione ciò che viene percepito come normale e a interrogarsi su dinamiche che spesso restano nascoste.

A guidare questo percorso sarà Cristina Portolano, illustratrice partenopea attenta ai temi dei diritti, dell’inclusione, delle discriminazioni e della violenza di genere. A Treviso era stata premiata nel 2014 al Treviso Comics Book Festival con il Premio Carlo Boscarato come “Autore Rivelazione”; oggi collabora con il mensile per ragazzi Internazionale Kids.

Il programma delle due giornate

Sabato 30 maggio, dalle 11.30 alle 15.30, Portolano sarà al lavoro nella Galleria per decorare a tema le vetrine dei negozi con immagini e parole legate all’iniziativa. Nella stessa giornata, dalle 16 alle 17, condurrà il laboratorio “Quello che non si dice”, che sarà riproposto anche domenica 31 maggio dalle 10.30 alle 11.30.

Durante il laboratorio, ragazzi e ragazze saranno invitati a disegnare, scrivere e raccontare un’ingiustizia subita, vissuta o vista, con l’obiettivo di trasformare l’esperienza in un racconto personale capace di aiutare altri a riconoscere il sopruso e ad affrontarlo. Il tema si inserisce nel lavoro di sensibilizzazione che in Veneto ha visto partire anche il percorso formativo del Comune contro la violenza di genere a San Fior.

L’installazione nella Galleria

Il cuore visivo dell’evento sarà un’installazione collocata nella Galleria del centro commerciale. L’allestimento ruota attorno a tre specchi disposti a esagono e pensati come tappe di un percorso simbolico e riflessivo.

Il primo è uno specchio deformante e richiama le scuse e le giustificazioni con cui la violenza viene spesso ridimensionata o resa accettabile, attraverso frasi come “è solo gelosia”, “stava scherzando”, “lei l’ha provocato”. Il secondo è uno specchio rotto e rappresenta le conseguenze della violenza: relazioni compromesse, autostima distrutta, ferite visibili e invisibili. Il terzo è lo specchio reale, indicato come punto di uscita dal meccanismo della distorsione, perché restituisce uno sguardo lucido, capace di riconoscere e nominare la violenza e di far crescere il rispetto verso se stesse.

Attorno agli specchi saranno collocati pannelli con i dati del Dossier indifesa 2025 di Terre des Hommes. I numeri vengono utilizzati per dare un riscontro concreto all’“error” nascosto dietro al “mirror”, soffermandosi tra l’altro sui rischi legati alla condivisione di immagini intime nelle prime relazioni tra adolescenti e sul controllo di smartphone e social interpretato come prova d’amore.

I dati del dossier

Secondo il Dossier indifesa 2025, in Italia nel 2024 sono stati 7.204 i reati a danno di minori, per la prima volta oltre quota 7mila. Rispetto all’anno precedente si contano 252 casi in più, con un aumento del 4%, mentre su base decennale la crescita arriva al 35%.

Tra gli aspetti evidenziati c’è l’incremento dei reati connessi al digitale: pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico crescono rispettivamente del 63% e del 36% su base annua. Un dato che, secondo il dossier, conferma come la rete sia sempre più un luogo di rischio per i più giovani.

Le bambine e le ragazze risultano le più colpite dai reati a danno di minori: nel 2024 rappresentano il 63% delle vittime, contro il 61% del 2023, quando il totale dei casi era di 6.952. La sproporzione è ancora più netta nei reati a sfondo sessuale, dove le vittime femminili arrivano all’88% nei casi di violenza sessuale, all’86% nella violenza sessuale aggravata e all’85% negli atti sessuali con minorenni.

La situazione in Veneto

Anche i dati regionali richiamati nell’iniziativa mostrano un aumento. In Veneto nel 2024 sono stati registrati 585 reati a danno di minori, il 5% in più rispetto all’anno precedente, con un incremento leggermente superiore a quello nazionale.

In regione le vittime sono in prevalenza femminili e rappresentano il 69% del totale. Nei reati a sfondo sessuale la quota sale al 92% negli atti sessuali con minorenne, al 90% nella violenza sessuale e nella violenza sessuale aggravata, e all’80% nella detenzione di materiale pornografico e nella pornografia minorile.

Tra le fattispecie con più casi figurano i maltrattamenti in famiglia, che in Veneto nel 2024 arrivano a 262 episodi, con un aumento del 31% rispetto all’anno precedente. Il dossier segnala inoltre l’aumento degli omicidi volontari consumati, passati da 1 a 3 in un anno, pari a un incremento del 200%.

Una campagna che coinvolge più centri

“Mirror/Error” non riguarda solo Villorba. L’iniziativa fa parte di una campagna di sensibilizzazione che coinvolge anche gli altri otto centri gestiti da Odos Group, con l’intenzione di trasformare gli shopping center in luoghi in grado di attivare collaborazioni con associazioni e stakeholder locali e di produrre contenuti culturali e digitali rivolti alle nuove generazioni.

“Con Mirror/Error parliamo di violenza di genere, e in particolare di violenza di genere digitale, una declinazione purtroppo molto vicina alla quotidianità dei più giovani – spiega Monica Milani, direttrice della Galleria del Centro Commerciale Panorama di Villorba – Prosegue così l’impegno del Centro Commerciale Panorama di Villorba sul territorio per diffondere la cultura della parità e del rispetto, studiando modi e linguaggi innovativi e vicini alle nuove generazioni”.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail