Ragazzo di 22 anni disperso in montagna: finite le speranze, è stato trovato morto

Tragico epilogo nel Vicentino: il 22enne disperso sulla Ferrata del Vajo Scuro è stato trovato morto. Sarebbe precipitato per oltre 200 metri.

01 settembre 2026 09:15
Ragazzo di 22 anni disperso in montagna: finite le speranze, è stato trovato morto -
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RECOARO TERME (VICENZA) – Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche del 22enne di Saonara, in provincia di Padova, disperso nel Gruppo del Fumante dopo essere partito sabato 29 agosto per affrontare la Ferrata del Vajo Scuro.

Il corpo senza vita del giovane è stato individuato nel pomeriggio di lunedì 31 agosto da un drone del Soccorso alpino, durante le operazioni concentrate sotto la prima parte della ferrata.

Secondo la prima ricostruzione, per cause ancora da accertare il ragazzo sarebbe caduto poco dopo aver iniziato la salita, precipitando per oltre 200 metri.

Nordest24 aveva seguito fin dalle prime ore le ricerche del 22enne, partite dopo il mancato rientro e il ritrovamento della sua auto ancora parcheggiata al Rifugio Battisti.

La famiglia non aveva più sue notizie da sabato

Il giovane era partito sabato 29 agosto con l’intenzione di percorrere la Ferrata del Vajo Scuro e trascorrere poi la notte in rifugio.

Quando non ha fatto ritorno e i familiari non sono più riusciti a mettersi in contatto con lui, è scattato l’allarme.

La sua automobile era stata trovata ancora parcheggiata al Rifugio Battisti, elemento che aveva indirizzato immediatamente le ricerche verso l’area montana.

Nella tarda serata di domenica 30 agosto erano quindi entrate in azione le squadre del Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno, Schio e Arsiero, insieme ai soccorritori della Guardia di Finanza, ai Vigili del fuoco e ai Carabinieri.

Ricerche anche con l’Imsi Catcher

Alle operazioni aveva partecipato anche l’elicottero della Guardia di Finanza proveniente da Venezia, dotato del dispositivo Imsi Catcher, utilizzato per tentare di individuare il telefono cellulare del disperso.

Le squadre avevano lavorato sia a terra sia dall’alto, concentrandosi progressivamente sulle zone compatibili con l’itinerario programmato dal giovane.

Il territorio vicentino era stato teatro anche di altri complessi interventi di soccorso: nei mesi scorsi un parapendista era precipitato nei boschi di Rubbio ed era stato recuperato dal Soccorso alpino.

La segnalazione decisiva di un escursionista

La svolta nelle ricerche è arrivata nel primo pomeriggio di lunedì.

Un escursionista che il giorno precedente aveva percorso la Ferrata del Vajo Scuro ha contattato i soccorritori dopo aver saputo della scomparsa.

Durante la sua escursione si era imbattuto in alcuni oggetti lungo il percorso e, credendoli abbandonati, li aveva raccolti e portati con sé.

Dopo aver appreso che era in corso la ricerca di un ragazzo scomparso proprio in quella zona, ha capito che quegli oggetti avrebbero potuto avere un legame con il disperso e ha dato l’allarme.

Gli oggetti trovati lungo la verticale

A quel punto l’attenzione dei soccorritori si è concentrata a valle della prima parte della Ferrata del Vajo Scuro.

Una squadra ha iniziato a calarsi lungo la verticale e, durante la discesa, sono stati rinvenuti progressivamente altri oggetti appartenuti al 22enne.

Gli elementi trovati hanno consentito di restringere ulteriormente l’area delle ricerche.

In supporto alle squadre è stato quindi fatto decollare il drone del Soccorso alpino.

Il drone individua il corpo del 22enne

È stato proprio il drone a individuare dall’alto il corpo senza vita del giovane.

I soccorritori hanno raggiunto il punto in cui si trovava la salma e hanno trasmesso le coordinate all’elicottero di Verona Emergenza, arrivato per effettuare il recupero.

Il corpo del 22enne è stato quindi trasportato fino al campo base allestito al Rifugio Battisti.

Solo pochi giorni prima un altro grave incidente in montagna aveva provocato la morte di un escursionista precipitato per circa 200 metri sul Montasio.

Sarebbe precipitato per oltre 200 metri

La dinamica esatta dell’incidente dovrà essere ricostruita.

Secondo quanto emerso dalle prime verifiche, il 22enne potrebbe essere caduto poco dopo aver iniziato la Ferrata del Vajo Scuro, precipitando per oltre 200 metri.

Non sono ancora note le cause che avrebbero provocato la caduta.

Un altro incidente mortale in quota era avvenuto nei giorni precedenti sul Jôf di Montasio, dove un escursionista era precipitato in un canalone a circa 2.200 metri.

Per il giovane di Saonara le ricerche iniziate dopo ore di attesa si sono quindi concluse con il tragico ritrovamento sotto la ferrata.

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