Latisana-Portogruaro, addio soste pericolose in A4: inaugurati 161 stalli per mezzi pesanti

Inaugurate sulla A4 le aree Fratta Nord e Sud: 161 stalli per camion, servizi e videosorveglianza.

24 luglio 2026 13:14
Latisana-Portogruaro, addio soste pericolose in A4: inaugurati 161 stalli per mezzi pesanti -
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LATISANA - Due nuove aree di sosta per i mezzi pesanti lungo l’autostrada A4 Venezia-Trieste, pensate per offrire servizi agli autotrasportatori e ridurre il fenomeno delle soste selvagge nelle piazzole di emergenza e nelle corsie di accelerazione e decelerazione.

Sono state inaugurate oggi, venerdì 24 luglio, le aree Fratta Nord e Fratta Sud, nel tratto tra Latisana e Portogruaro, uno dei punti più importanti dei traffici tra est e ovest in Europa.

Nel 2025, su questa direttrice, sono stati registrati oltre 54 milioni di transiti, di cui circa 15 milioni di autoarticolati.

Due nuove aree per i mezzi pesanti

Le nuove aree di sosta sono state realizzate da Autostrade Alto Adriatico nell’ambito del processo di modernizzazione della A4.

L’obiettivo è duplice: da un lato migliorare le condizioni di lavoro degli autotrasportatori, garantendo spazi attrezzati per le pause e il riposo; dall’altro aumentare la sicurezza lungo l’autostrada, riducendo le soste irregolari in punti pericolosi.

Alla cerimonia erano presenti l’assessore alle infrastrutture della Regione Veneto Marco Zecchinato, il direttore del servizio Polizia Stradale e dirigente superiore della Polizia di Stato Santo Puccia, il presidente di Autostrade Alto Adriatico Marco Monaco e diversi rappresentanti della politica e delle categorie economiche del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.

Investimento da quasi 19 milioni di euro

L’opera rientra in un piano più ampio di potenziamento dell’arteria gestita da Autostrade Alto Adriatico.

Il valore complessivo dell’investimento per le aree di sosta Fratta Nord e Fratta Sud è pari a 18 milioni 847mila 265 euro.

Il progetto si inserisce nel percorso già avviato con l’avanzamento della terza corsia della A4, che ha raggiunto uno sviluppo di 76 chilometri, compresa la trasformazione del raccordo Villesse-Gorizia in autostrada A34.

Per questi interventi è stato previsto un finanziamento di circa un miliardo di euro con fondi propri di Autostrade Alto Adriatico. Nei prossimi cinque anni è programmato un ulteriore miliardo di investimenti per completare la terza corsia nel tratto veneto dell’autostrada, senza aumenti dei pedaggi almeno fino al 2029.

Il tema delle infrastrutture resta centrale per il Nordest, come dimostrano anche gli interventi legati al porto di Trieste e alla rete logistica dell’Alto Adriatico.

161 stalli complessivi per camion

Le due aree sono collocate vicino alle aree di servizio di Fratta Nord e Sud, tra i caselli di Latisana e Portogruaro, e mettono a disposizione complessivamente 161 stalli per la sosta dei mezzi pesanti.

A Fratta Nord, area lunga circa 500 metri e larga 100, sono disponibili 107 stalli per camion, oltre a 11 parcheggi per autocorriere e ai 35 posteggi già esistenti a nord dell’attuale area di servizio.

Il nuovo parcheggio si estende su un’area recintata di 5,9 ettari, di cui 2,8 ettari pavimentati. All’esterno della recinzione sono state realizzate una superficie boschiva di circa 2,1 ettari e una superficie prativa di circa 2,5 ettari.

Servizi, docce, ristoro e lavanderia

L’area di Fratta Sud, lunga circa 200 metri e larga 100, dispone invece di 54 stalli per mezzi pesanti. Gli 11 stalli già presenti nell’area di servizio sono stati trasformati in 7 parcheggi per corriere.

Il nuovo parcheggio occupa circa 2,4 ettari, di cui 1,5 ettari pavimentati.

Entrambe le aree sono dotate di una zona per il ricovero dei mezzi danneggiati, attrezzata con una vasca per la raccolta di eventuali sversamenti di benzina, oli o sostanze pericolose. Sono inoltre presenti fabbricati con servizi igienici.

A Fratta Nord è stato predisposto anche un ulteriore edificio con docce, servizi igienici, uno spazio destinato a punto ristoro e una zona lavanderia tramite apparecchi automatici self service.

Videosorveglianza e pannelli informativi

Le nuove aree puntano anche sulla tecnologia. Entrambe sono dotate di un sistema di videosorveglianza con telecamere per il controllo dei parcheggi, secondo standard ispirati alle migliori esperienze del Nord Europa.

Sono stati installati anche quattro pannelli a messaggio variabile per indicare il numero degli stalli disponibili: due all’ingresso di ciascuna area e altri due lungo l’autostrada, circa 1.700 metri prima dell’accesso.

Le pavimentazioni degli stalli sono state realizzate con una soluzione innovativa chiamata grouted macadam, pensata per aumentare resistenza e durata sotto i carichi statici dei mezzi pesanti parcheggiati.

Sicurezza e meno soste irregolari

Per l’assessore veneto Marco Zecchinato, l’apertura delle nuove aree rappresenta un passo verso un’autostrada più sicura, moderna e attenta alle persone.

Zecchinato ha sottolineato il ruolo degli autotrasportatori nel funzionamento dell’economia e l’importanza di garantire spazi adeguati al rispetto dei tempi di guida e di riposo previsti dalla normativa europea.

Secondo l’assessore, le nuove aree permetteranno anche di prevenire le soste improprie nelle piazzole di emergenza, riducendo un fattore di rischio per tutti gli utenti della strada.

Una risposta alle esigenze degli autotrasportatori

Anche l’assessore regionale alle infrastrutture del Friuli Venezia Giulia Cristina Amirante ha evidenziato il valore strategico dell’opera.

Secondo Amirante, il trasporto merci è una componente fondamentale dell’economia del Friuli Venezia Giulia e dell’intero Nordest e richiede infrastrutture moderne, efficienti e capaci di garantire servizi adeguati lungo uno dei principali corridoi europei.

Le nuove aree, ha aggiunto, offrono una risposta concreta a un’esigenza segnalata più volte dagli operatori del settore, migliorando il comfort dei conducenti e contribuendo a contrastare le soste irregolari.

Il ruolo di Autostrade Alto Adriatico

Il presidente di Autostrade Alto Adriatico, Marco Monaco, ha ricordato che l’opera è stata resa possibile anche grazie al lavoro del soggetto responsabile per il rientro nel regime ordinario, già commissario delegato per l’emergenza della A4 Massimiliano Fedriga, e dei soggetti attuatori Riccardo Riccardi per il Friuli Venezia Giulia e Marco d’Elia per il Veneto.

Monaco ha spiegato che il trasporto merci rappresenta un asset fondamentale per lo sviluppo delle aree produttive del Nordest.

Da qui la scelta di investire in comfort, tecnologia e servizi per chi lavora nell’autotrasporto, aumentando la sicurezza di chi guida e di tutti gli utenti che attraversano la A4.

Meno camion fermi nei territori vicini

Le nuove aree di sosta rispondono anche alle richieste delle amministrazioni dei territori confinanti con l’autostrada.

Senza spazi adeguati, infatti, molti mezzi pesanti finiscono per sostare nei comuni vicini, creando disagi e problemi di sicurezza.

Con Fratta Nord e Fratta Sud, la A4 mette a disposizione un’infrastruttura moderna, pensata per accompagnare il traffico merci lungo uno dei corridoi più trafficati d’Europa e per rendere più sicura la circolazione in un tratto strategico per Veneto, Friuli Venezia Giulia e tutto il Nordest.

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