Caldo africano dal 14 luglio 2026, picchi oltre 40 gradi al Sud e temporali al Nord

Secondo le proiezioni meteo, la fase più intensa è attesa tra il 17 e il 20 luglio 2026: Nord meno coinvolto ma con rischio di forti

10 luglio 2026 08:53
Caldo africano dal 14 luglio 2026, picchi oltre 40 gradi al Sud e temporali al Nord -
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MILANO - Una nuova ondata di caldo africano è indicata in arrivo sull’Italia da martedì 14 luglio 2026, con effetti più marcati al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori, dove le temperature potrebbero superare i 40 gradi e avvicinarsi localmente ai 45. Il Nord resterà più ai margini della fase rovente, ma con un possibile aumento dell’instabilità e il rischio di temporali anche intensi.

Secondo le elaborazioni richiamate da Meteo Giornale, l’anticiclone nordafricano tenderà a posizionarsi al centro del Mediterraneo, tra Tunisia, Sardegna, Sicilia e Sud Italia, favorendo la risalita di aria molto calda dal deserto algerino. Prima dell’impennata termica, il fine settimana porterà un temporaneo ridimensionamento delle temperature, accompagnato da locali temporali soprattutto al Nord e nelle aree interne del Centro.

In questa fase si inseriscono anche le più recenti previsioni su caldo fino a metà luglio, che indicano una prosecuzione del quadro instabile al Nord accanto alla nuova espansione dell’alta pressione verso il resto della Penisola.

Quando arriva il picco del caldo

La fase più intensa è prevista tra 17 e 20 luglio 2026, quando gran parte del Sud e le Isole Maggiori potrebbero registrare i valori più elevati. Le proiezioni citano il superamento dei 35-36 gradi su molte zone meridionali, con punte fino a 43-44 gradi nelle aree interne.

Le zone considerate più esposte sono l’entroterra di Sardegna, Sicilia, Calabria e la Puglia settentrionale. In Sicilia, in particolare, l’attenzione è rivolta alle province interne e orientali: Catanese, Siracusano, Ennese e Nisseno sono tra le aree dove i termometri potrebbero spingersi verso i 45 gradi.

Un precedente richiamato dagli esperti risale al 24 luglio 2023, quando in Sardegna si registrarono picchi di 45 gradi e il valore di 48,2 gradi a Jerzu e Lotzorai.

I valori in quota e l’afa lungo le coste

Tra gli elementi segnalati c’è anche la temperatura dell’aria in quota. La massa d’aria in arrivo potrebbe portare isoterme fino a 28 gradi a circa 1600 metri di altitudine, con prime avvisaglie già martedì in Sardegna e punte che, secondo gli scenari, non escludono anche valori di 30 gradi a 850 hPa.

Si tratta di valori molto elevati, associati a una massa d’aria di origine desertica. Oltre alle massime diurne, viene indicata anche una condizione di afa diffusa lungo le coste e nelle ore notturne, favorita da un Mediterraneo molto caldo.

Nord Italia meno coinvolto, ma con rischio di forti temporali

Le regioni settentrionali dovrebbero restare ai margini della parte più estrema dell’ondata di calore, con temperature in generale più contenute rispetto al resto del Paese. Questo non significa però una situazione del tutto tranquilla: il contrasto tra aria calda e infiltrazioni più instabili potrebbe favorire rovesci intensi, grandinate di grosse dimensioni e locali fenomeni violenti.

Il quadro, per Veneto e Friuli Venezia Giulia, si inserisce dopo giorni già segnati da caldo africano in Veneto e Friuli Venezia Giulia, con un’alternanza tra temperature elevate e possibili episodi temporaleschi.

Le aree più esposte nel resto d’Italia

Nel dettaglio, la Puglia potrebbe raggiungere 42-44 gradi nelle zone interne del Tavoliere. La Basilicata viene indicata con valori fino a 40-42 gradi nelle valli interne. In Calabria la fase più intensa dovrebbe concentrarsi soprattutto nell’entroterra, con punte di 43-44 gradi, mentre le coste risulterebbero meno roventi ma comunque molto afose.

Sulle Isole Maggiori si concentrerebbero i picchi più estremi. In Sardegna le prime isoterme desertiche sono attese proprio dal 14 luglio, con massime nell’interno fino a 43-44 gradi e locali avvicinamenti ai 45. In Sicilia, oltre ai valori molto elevati nelle aree interne, è attesa afa persistente sulle coste sia di giorno sia di notte.

Secondo questo scenario, l’ondata di calore dovrebbe proseguire almeno fino al 20 luglio, con i valori più elevati concentrati al Sud e con particolare attenzione alla Sicilia interna.

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