Malore sul sentiero, muore davanti alla compagna: addio a Claudio Vizza
Claudio Vizza, 68 anni, muore per un malore durante un’escursione sul monte Paularo. Soccorsi inutili.
UDINE – La montagna era una delle sue grandi passioni. Proprio durante un’escursione, però, Claudio Vizza, 68 anni, residente nel quartiere di Sant’Osvaldo a Udine, ha perso la vita dopo essere stato colto da un malore improvviso lungo il percorso che sale verso il monte Paularo.
L’uomo, nato nel 1957, si trovava a circa 1.900 metri di quota quando si è accasciato davanti alla compagna e a un altro escursionista. La vetta era ancora distante, ma il 68enne non è più riuscito a proseguire.
Il malore durante la salita
L’escursione si è trasformata in tragedia nella mattinata di mercoledì 8 luglio 2026. Claudio Vizza stava affrontando il tracciato verso il monte Paularo insieme alla compagna e a un altro appassionato di montagna.
All’improvviso l’uomo si è sentito male e si è accasciato. Chi era con lui ha capito subito la gravità della situazione e ha lanciato l’allarme, attivando la macchina dei soccorsi.
I tentativi di rianimazione
In attesa dell’arrivo dell’elisoccorso, gli escursionisti presenti hanno iniziato le prime manovre di rianimazione e il massaggio cardiaco. Poco dopo è arrivato l’elicottero regionale, con medico e tecnico calati sul posto tramite verricello.
Il personale sanitario ha proseguito a lungo le manovre, ma ogni tentativo si è rivelato purtroppo inutile. Per Claudio Vizza non c’è stato nulla da fare.
Interventi in quota e recuperi in ambiente impervio richiedono sempre grande rapidità e coordinamento, come confermano anche altri recenti episodi di soccorso in montagna e in zone boscate, tra cui il caso del parapendista precipitato tra gli alberi nei boschi di Rubbio.
Il recupero della salma
Dopo la constatazione del decesso, l’elisoccorso intervenuto inizialmente è dovuto rientrare in disponibilità per eventuali altri interventi sul territorio. In attesa del nulla osta dell’autorità giudiziaria, è stato quindi inviato un secondo elicottero regionale.
Il mezzo ha provveduto al recupero della salma, poi trasportata a Castel Valdajer per l’affidamento alle pompe funebri. L’intervento si è concluso nel primo pomeriggio, attorno alle 14.
Chi era Claudio Vizza
Claudio Vizza era in pensione da alcuni anni. Per lungo tempo aveva lavorato come macchinista ferroviere, conducendo sia treni merci sia convogli destinati al trasporto passeggeri.
Originario di Mortegliano, aveva mantenuto nel paese numerosi rapporti di amicizia, pur vivendo da tempo a Udine, nel quartiere di Sant’Osvaldo. Chi lo conosceva lo descrive come una persona socievole, disponibile e benvoluta, capace di costruire legami sinceri nei diversi contesti della sua vita.
Una vita tra montagna e impegno sociale
Oltre alla passione per le camminate e per l’ambiente alpino, Vizza era anche impegnato nel volontariato e in attività legate al sociale. Una presenza discreta, ma apprezzata, che lascia oggi un profondo dispiacere nelle comunità che lo avevano conosciuto.
La notizia della morte di Claudio Vizza ha colpito profondamente Udine, Sant’Osvaldo e Mortegliano. In molti lo ricordano per il carattere aperto, la passione per la montagna e la disponibilità verso gli altri.
Una giornata iniziata come tante, nel silenzio dei sentieri, si è conclusa con una perdita improvvisa e dolorosa. Restano il ricordo di una persona stimata e il cordoglio di chi gli ha voluto bene.