Electrolux, la Regione porta a Roma il nodo Porcia: 8 milioni vincolati a lavoro e produzione

A Trieste il confronto regionale in vista dell'incontro al Ministero: preoccupano delocalizzazione, impiegati e ricerca e sviluppo.

17 luglio 2026 13:41
Electrolux, la Regione porta a Roma il nodo Porcia: 8 milioni vincolati a lavoro e produzione -
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TRIESTE - La Regione Friuli Venezia Giulia arriva al tavolo di martedì a Roma sulla crisi Electrolux con una linea precisa: difendere la produzione nei siti di Porcia e Pordenone, salvaguardare l'occupazione e scongiurare ipotesi di delocalizzazione. È questo il messaggio uscito dal confronto convocato oggi nel Palazzo della Regione, alla vigilia dell'incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

L'assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini ha indicato il settore degli elettrodomestici come strategico per il territorio e per il Paese, ricordando il peso storico e industriale di Electrolux in Friuli Venezia Giulia. L'obiettivo del confronto romano, ha spiegato, sarà ascoltare le proposte dell'azienda e verificare in tempi rapidi soluzioni in grado di tutelare i posti di lavoro e la continuità produttiva.

Electrolux, la Regione porta a Roma il nodo Porcia: 8 milioni vincolati a lavoro e
Electrolux, la Regione porta a Roma il nodo Porcia: 8 milioni vincolati a lavoro e

I punti portati dalla Regione al tavolo nazionale

Secondo Bini, la partita richiede un'azione congiunta tra Governo, Regione, Confindustria, organizzazioni sindacali e tutti i soggetti coinvolti. La Regione rivendica di essersi mossa subito, mettendo a disposizione 8 milioni di euro per l'industria del bianco, ma con due condizioni esplicite: nessun licenziamento dei lavoratori e nessuna delocalizzazione della produzione.

Il confronto si inserisce in una fase delicata per il gruppo e per il comparto, già al centro del dibattito istituzionale in Friuli Venezia Giulia. Sul tema del sostegno regionale e delle ricadute occupazionali si inserisce anche il dossier su Electrolux Porcia e l'indotto occupazione.

Le preoccupazioni su delocalizzazione e uffici

Dal tavolo regionale è emersa anche la posizione dell'assessore al Lavoro Alessia Rosolen, che ha richiamato il rischio di uno spostamento della produzione fuori dai siti locali. Rosolen ha ricordato che inizialmente Electrolux aveva escluso ipotesi di trasferimento in altre aree del mondo, ma ha avvertito che un'eventuale conferma di questa scelta aprirebbe uno scenario diverso, da affrontare con procedure differenti rispetto a quelle immaginate finora.

Un secondo elemento di forte preoccupazione riguarda il comparto impiegatizio. Rosolen ha segnalato l'intenzione, confermata dall'azienda, di accelerare i tagli tra gli impiegati e il progressivo decentramento delle attività di ricerca e sviluppo che interesserebbe il sito di Porcia.

La richiesta: un solo tavolo sotto la regia del Ministero

Per la Regione, la trattativa non può essere spezzettata in più confronti locali. Rosolen ha chiesto che il dossier venga affrontato in un unico tavolo nazionale, sotto la regia del Ministero, dentro un quadro politico più ampio. Il timore espresso dall'assessore è che una crisi industriale di questa portata venga frammentata in diversi tavoli regionali, con il rischio di indebolire la gestione complessiva del confronto.

Negli ultimi mesi il caso è stato seguito anche sul piano politico e istituzionale, in particolare per quanto riguarda la crisi Electrolux a Porcia e le ricadute sul lavoro nel territorio pordenonese.

Electrolux, la Regione porta a Roma il nodo Porcia: 8 milioni vincolati a lavoro e
Electrolux, la Regione porta a Roma il nodo Porcia: 8 milioni vincolati a lavoro e

L'incontro di Roma sarà quindi il passaggio immediatamente successivo al vertice di Trieste: la Regione si presenterà chiedendo garanzie sulla tenuta del comparto, sulla produzione nei siti friulani e sull'occupazione, con un'attenzione specifica ai lavoratori, agli impiegati e alle attività di ricerca e sviluppo legate a Porcia.

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