Friulano, la Regione apre a intelligenza artificiale e app per la tutela della lingua

Nel nuovo assestamento di bilancio la Regione Friuli Venezia Giulia estende il sostegno a strumenti digitali, app e sistemi di IA in lingua.

14 agosto 2026 10:39
Friulano, la Regione apre a intelligenza artificiale e app per la tutela della lingua -
Condividi

TRIESTE - La tutela della lingua friulana entra in modo esplicito anche nel mondo digitale. Con un emendamento approvato nell’ultimo assestamento di bilancio della Regione Friuli Venezia Giulia, la normativa viene aggiornata per includere software, app e piattaforme digitali tra gli strumenti da sostenere per la diffusione e l’uso del friulano.

La novità, illustrata dal consigliere regionale Roberto Novelli (Forza Italia), riguarda un cambio di impostazione: la promozione linguistica non viene più limitata ai canali tradizionali, ma si estende agli ambienti in cui oggi si formano nuove abitudini di comunicazione, studio e accesso alle informazioni, compresi i sistemi di intelligenza artificiale.

Cosa prevede la norma

Nel dettaglio, la disposizione prevede che la Regione promuova la presenza del friulano nel digitale e sostenga soggetti pubblici e privati impegnati nello sviluppo di applicazioni, software, piattaforme, sistemi di intelligenza artificiale e altri strumenti tecnologici in lingua friulana oppure utili alla sua diffusione.

Il sostegno regionale sarà però vincolato all’utilizzo della grafia ufficiale del friulano, indicata come garanzia della qualità linguistica dei progetti finanziati o supportati.

Secondo Novelli, il futuro della lingua passa anche dalla capacità di stare dentro le trasformazioni tecnologiche già in corso, tra social network, applicazioni e strumenti usati ogni giorno soprattutto dai giovani per studiare, lavorare e comunicare. Un tema che si inserisce in un contesto più ampio di rapporto tra lavoro, innovazione e nuove tecnologie, come emerge anche dal dibattito sulle botteghe artigiane in Friuli Venezia Giulia.

Il ruolo affidato all’Arlef

L’emendamento rafforza anche le funzioni dell’Arlef, l’Agenzia regionale per la lingua friulana. Alla struttura viene attribuito in modo esplicito il compito di promuovere, coordinare e sostenere lo sviluppo delle tecnologie digitali in friulano.

L’Agenzia potrà operare anche attraverso collaborazioni, accordi e partenariati con soggetti pubblici e privati su scala regionale, nazionale e internazionale. L’obiettivo è consolidare sul piano normativo un percorso già avviato negli ultimi anni, dando una base più solida a progetti e partnership future.

I progetti già avviati

Nel richiamare il lavoro già fatto, Novelli ha citato alcune iniziative che hanno già portato il friulano negli ambienti digitali: il Superdizionari de lenghe furlane, la versione friulana di Facebook e la presenza della lingua su Google Translate.

Secondo il consigliere regionale, il nuovo testo valorizza queste esperienze e mette l’Arlef nelle condizioni di sviluppare con maggiore efficacia ulteriori progettualità strategiche legate all’innovazione. Il riferimento all’intelligenza artificiale entra così in modo diretto nella normativa regionale sulla tutela linguistica, includendo strumenti e ambienti che stanno cambiando anche il modo in cui le lingue vengono usate e trasmesse.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail