Sette identità e una fuga durata 4 anni: preso il ladro seriale di Lignano e Caorle

Finisce dopo 4 anni la latitanza di un 42enne albanese autore di furti tra Lignano, Caorle e Roma. Usava almeno 7 identità.

13 agosto 2026 10:10
Notizia verificata · Fonte: carabinieri.it · Vedi fonti
Sette identità e una fuga durata 4 anni: preso il ladro seriale di Lignano e Caorle -
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PORDENONE. Per sfuggire ai controlli avrebbe utilizzato almeno sette identità diverse, arrivando anche a servirsi di documenti falsi. Poi la fuga dall’Italia e quattro anni trascorsi da latitante, nascosto tra le montagne dell’Albania orientale, vicino al confine con la Macedonia del Nord.

La latitanza di D.M.A., cittadino albanese di 42 anni, è terminata il 12 agosto, quando l’uomo è arrivato all’aeroporto di Roma Fiumicino dopo essere stato estradato dall’Albania.

Ad attenderlo c’erano gli agenti della Polizia di frontiera aerea, che lo hanno arrestato. Ora dovrà scontare 5 anni, 9 mesi e 5 giorni di reclusione per una lunga serie di reati contro il patrimonio commessi soprattutto tra Lignano Sabbiadoro e Caorle.

Quattro anni di latitanza

La vicenda parte nel 2022, quando la Procura della Repubblica di Pordenone emise un provvedimento di cumulo pene nei confronti dell’uomo.

L’ordinanza non poté però essere eseguita perché, nel frattempo, il 42enne si era reso irreperibile.

Da quel momento sono partite le ricerche della Squadra Catturandi del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo dei Carabinieri di Pordenone.

Gli investigatori sono riusciti progressivamente a ricostruirne gli spostamenti fino a individuare il Paese nel quale si era rifugiato.

Localizzato tra le montagne dell’Albania

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il latitante si era nascosto in una zona montuosa dell’Albania orientale, non lontano dal confine con la Macedonia del Nord.

L’individuazione è stata possibile attraverso una complessa attività investigativa e grazie alla cooperazione tra le autorità italiane e quelle albanesi, con il coordinamento degli uffici Interpol di Roma e Tirana.

Una volta stabilita con precisione la sua posizione, sono state avviate le procedure internazionali necessarie per arrivare alla cattura.

Arrestato a Durazzo a marzo

Il passaggio decisivo è arrivato lo scorso 11 marzo, quando le autorità albanesi hanno fermato il 42enne nel porto di Durazzo.

Da quel momento è iniziato l’iter per ottenere la sua consegna all’Italia.

Le procedure si sono concluse il 12 agosto, quando l’uomo è stato imbarcato su un volo da Tirana Rinas verso Roma, scortato dal personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.

Una volta atterrato a Fiumicino è stato formalmente arrestato dalla Polaria.

Sei furti tra Lignano e Caorle

La pena che dovrà scontare deriva soprattutto da una serie di furti commessi tra il 2013 e il 2016.

Il 42enne è stato ritenuto responsabile di sei furti nelle località turistiche di Lignano Sabbiadoro e Caorle, prendendo di mira abitazioni utilizzate per le vacanze e camere d’albergo.

Gli episodi erano stati ricostruiti attraverso le indagini condotte dai Carabinieri delle stazioni territorialmente competenti.

A questi fatti si aggiunge anche un furto in abitazione commesso a Roma nel settembre del 2015.

Il fenomeno dei furti nelle zone turistiche resta particolarmente sensibile nei mesi estivi: Nordest24 aveva raccontato anche altri episodi, come i furti sotto l’ombrellone sfociati nell’arresto di un 24enne.

Sette identità diverse per evitare i controlli

Uno degli aspetti più particolari della vicenda riguarda il sistema utilizzato dall’uomo per rendere più difficile la propria identificazione.

Nel corso degli anni il 42enne avrebbe utilizzato almeno sette alias differenti.

Identità diverse che gli avrebbero permesso di presentarsi alle forze dell’ordine con generalità differenti e tentare di nascondere i precedenti accumulati in Italia.

La strategia, però, non aveva sempre funzionato.

La falsa carta d’identità scoperta a Caorle

Nel 2016, durante un controllo dei Carabinieri della Stazione di Caorle, l’uomo era stato trovato in possesso di una carta d’identità rumena contraffatta.

Da quell’accertamento era scattata anche la contestazione relativa al possesso e alla fabbricazione di documenti falsi.

Le diverse generalità utilizzate durante gli anni hanno reso necessario, anche al momento dell’estradizione, verificare senza margini di dubbio che la persona consegnata dalle autorità albanesi fosse effettivamente il ricercato.

Il lavoro della Squadra Catturandi di Pordenone

Dietro alla cattura c’è un’attività investigativa durata anni.

La Squadra Catturandi del Comando Provinciale dei Carabinieri di Pordenone ha seguito la traccia del latitante fino all’Albania, collaborando con gli organismi internazionali di polizia.

Un’altra recente operazione nel Pordenonese aveva portato alla cattura di una 29enne ricercata in tutta Italia, identificata definitivamente grazie alle impronte digitali.

In un altro caso, a Cordenons, era invece finito in carcere un 43enne condannato per una lunga serie di reati accumulati nell’arco di circa vent’anni.

Dovrà scontare quasi sei anni

Per il 42enne albanese il conto definitivo è di 5 anni, 9 mesi e 5 giorni di carcere, ai quali si aggiunge una multa di 1.640 euro.

Terminate le procedure di identificazione e gli adempimenti successivi all’estradizione, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Viterbo.

Dopo una fuga durata circa quattro anni, si chiude così la latitanza del cosiddetto “ladro dalle sette identità”, protagonista di una lunga sequenza di furti tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Roma.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 13 agosto 2026

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