Escursione fino a sera, poi perdono il sentiero: due turisti bloccati al buio sul Settsass
Doppio intervento sulle Dolomiti bellunesi: due escursionisti persi al buio sul Settsass e un alpinista ferito alle Torri del Falzarego.
LIVINALLONGO DEL COL DI LANA – Ore di cammino, il buio ormai calato e nessuna pila a disposizione. Una coppia di escursionisti genovesi, lui di 63 anni e lei di 60, è stata soccorsa nella serata di domenica 23 agosto dopo aver perso la traccia del sentiero durante il rientro dal Settsass, nel Bellunese.
Quasi contemporaneamente un secondo intervento ha impegnato i soccorritori nella zona delle Torri del Falzarego, dove un alpinista tedesco di 44 anni è rimasto ferito dopo una caduta durante la discesa.
Persi sul Settsass quando ormai era buio
L’allarme per la coppia è scattato attorno alle 21.30, quando la Centrale del Suem ha attivato il Soccorso alpino di Livinallongo.
I due escursionisti erano partiti verso le 11 dal Rifugio Valparola con l’intenzione di compiere il giro attorno al Settsass.
Durante il percorso, però, sarebbero stati tratti in inganno dalla segnaletica che indica la cima: anziché continuare lungo l’itinerario previsto, erano saliti verso la vetta, accumulando così stanchezza e soprattutto parecchio ritardo.
Perdono la traccia del sentiero
Dopo essere ridiscesi e aver ripreso il percorso per completare il giro, i due hanno raggiunto il tratto attrezzato con il cordino, dove la traccia risulta meno evidente.
È stato proprio qui che hanno perso l’orientamento e abbandonato involontariamente l’itinerario.
Nel frattempo era ormai arrivato il buio e i due non avevano con sé delle pile. La donna, inoltre, era molto affaticata dopo le numerose ore trascorse in montagna.
Nei giorni scorsi un’altra famiglia era rimasta bloccata durante un’escursione nella zona del Monte Siera a Sappada, rendendo necessario l’intervento dell’elicottero.
Ritrovati grazie alla luce dei telefoni
I soccorritori sono riusciti a mantenere il contatto telefonico con la coppia e hanno ottenuto le coordinate della posizione.
Una squadra è quindi partita per raggiungerli e, arrivata nelle vicinanze, è riuscita a individuarli anche grazie alla luce prodotta dai telefoni cellulari.
I due si trovavano in realtà non molto lontano dal sentiero ed erano in buone condizioni, anche se la 60enne appariva stremata dalla fatica.
La coppia è stata accompagnata in sicurezza fino al Passo Valparola. L’intervento si è concluso attorno alle 23.
Situazioni complesse in montagna hanno richiesto numerosi interventi anche nelle ultime settimane: sul Campanile di Val Montanaia, per esempio, un alpinista era rimasto sospeso nel vuoto durante la notte.
Cade durante la discesa dalle Torri del Falzarego
Poco prima, attorno alle 20, era scattato un altro allarme sulle Dolomiti bellunesi.
Un alpinista tedesco di 44 anni, che si trovava insieme a due amici, si è fatto male durante il rientro dalle Torri del Falzarego.
L’uomo è caduto lungo la via di discesa e ha sbattuto violentemente la schiena. Il dolore gli impediva di proseguire autonomamente.
Recuperato dall’elicottero prima del buio
Con il tramonto ormai vicino, era stato preventivamente allertato anche il Soccorso alpino di Cortina, pronto a intervenire via terra in caso di necessità.
L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è però riuscito a completare il recupero prima che le condizioni di luce impedissero le operazioni.
Il 44enne è stato quindi imbarcato e trasportato all’ospedale di Pieve di Cadore per gli accertamenti e le cure necessarie.
Nei giorni scorsi altre tre operazioni di soccorso tra pareti e ghiacciai erano proseguite fino a notte inoltrata tra Cima d’Ambiez, Placche Zebrate e Marmolada.
Il territorio bellunese era stato inoltre interessato recentemente da maltempo e vento forte, con alberi abbattuti e problemi alla viabilità nell’Agordino.