Manzano, il 24 maggio torna “Fai un giro in vigna” tra Abbazia di Rosazzo e Villa Maseri
Partenza alle 15 dall’Abbazia di Rosazzo: visita alla cantina storica, passeggiata tra i vigneti e presentazione di “Vita nei campi”
MANZANO - Domenica 24 maggio torna all’Abbazia di Rosazzo la sesta edizione di “Fai un giro in vigna”, la passeggiata guidata promossa dal Gruppo FAI di Cividale del Friuli sulle colline di Oleis, nel comune di Manzano, in provincia di Udine. L’iniziativa, con partenza alle 15, si svolge in collaborazione con “OlioeDintorni”, manifestazione dedicata all’olivicoltura e all’olio d’oliva del Friuli Venezia Giulia e del Nord-Est Adriatico.
L’appuntamento rientra nelle “Camminate nella biodiversità” con cui il FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano, celebra la Giornata mondiale della biodiversità istituita dalle Nazioni Unite per il 22 maggio. Si tratta di esperienze organizzate in tutta Italia per richiamare l’attenzione sull’importanza del capitale naturale. Nel calendario degli eventi culturali del territorio, l’iniziativa si inserisce in un periodo ricco di appuntamenti, come il festival tra scienza, arte e biodiversità.
La visita all’Abbazia di Rosazzo
Cuore dell’edizione 2026 sarà la visita all’Abbazia di Rosazzo, con l’apertura della sua cantina storica, datata alla fine del XIII secolo e indicata come la più antica del Friuli. Qui, già nel Duecento, i monaci benedettini affinavano il vino e conservavano l’olio.
Il percorso accompagnerà i partecipanti nella cantina medievale, caratterizzata da soffitti in legni antichi e pavimento in acciottolato, e proseguirà nella moderna cantina di vinificazione e nella nuova area accoglienza, oggi curate dall’azienda vitivinicola Livio Felluga, alla quale è affidata la conduzione degli storici vigneti dell’Abbazia. Nel comunicato viene ricordata anche la figura di Livio Felluga, considerato tra i patriarchi dell’enologia friulana per il lavoro svolto, fin dal dopoguerra, nella valorizzazione dei vini del territorio.
Storia, vigne e microclima
Il legame tra l’Abbazia e la coltivazione della vite emerge anche da un documento del 1341, nel quale il Patriarca Bertrando minacciava la scomunica a chi non avesse piantato viti nei terreni abbaziali. In questo contesto sono nate produzioni come Ribolla Gialla, Picolit e Pignolo. La fonte ricorda che nel Cinquecento la Ribolla Gialla era il vino preferito del Doge di Venezia.
I vigneti sorgono sulla “Ponca”, composta da marne e arenarie eoceniche, e beneficiano di un microclima ritenuto particolarmente favorevole: le Prealpi riparano dai venti freddi, mentre il mare Adriatico contribuisce a mitigare le temperature. Dall’altitudine di 176 metri, l’area dell’Abbazia offre inoltre un panorama che spazia dalle Alpi Giulie alla laguna di Grado fino alle Dolomiti Clautane.
Il percorso tra rose e terrazzamenti
Dopo la visita agli spazi interni, il programma proseguirà all’esterno tra i terrazzamenti restaurati nel 1979 e il roseto storico dell’Abbazia, impiantato a partire dal 1998 lungo il perimetro delle mura. Ad accompagnare i visitatori saranno il botanico Gianpaolo Bragagnini e il personale qualificato della cantina Felluga.
Nel corso della passeggiata verranno presentate diverse famiglie di rose antiche e moderne, tra cui Galliche, Damascene e Bourbon. Al termine, l’azienda Livio Felluga offrirà un brindisi ai partecipanti.
Il pomeriggio culturale a Villa Maseri
La giornata si concluderà alle 17.30 a Villa Maseri con la presentazione del volume “Vita nei campi” di Angelo Floramo. L’incontro è organizzato in collaborazione con il Circolo Culturale Corno di Rosazzo e La Libreria di Cividale del Friuli.
All’appuntamento prenderà parte anche Armando Mucchino, storico giornalista di Radio Rai FVG, che dialogherà con l’autore attorno ai temi della cultura contadina, dei saperi della terra, dei miti e delle tradizioni del Friuli Venezia Giulia. In questi giorni il territorio ospita anche altre iniziative dedicate all’ambiente e alla cultura, come il Festival dell’Acqua.
Costi, posti disponibili e partecipazione
L’esperienza avrà una durata complessiva di circa tre ore e prevede un massimo di 40 partecipanti. Il contributo richiesto è di 12 euro per gli iscritti FAI e di 15 euro per i non iscritti; l’iscrizione o il rinnovo al FAI sarà possibile anche in loco.
Per chi parteciperà sono previsti il brindisi in Abbazia, uno sconto del 10% presso la cucina di “Olio e Dintorni”, posti riservati alla presentazione del libro “Vita nei campi” e l’accesso alla mostra fotografica “Respiri di Terra e suoni della Natura”, dedicata al paesaggio e alla cultura vitivinicola e contadina del Friuli Orientale. L’abbigliamento consigliato è sportivo.