L’auto al rifugio, poi gli oggetti lungo la ferrata: Andrea Mamaliga trovato morto a 22 anni

Andrea Mamaliga, 22 anni, è stato trovato morto sotto la Ferrata del Vajo Scuro. Il giovane di Saonara sarebbe precipitato per oltre 200 metri.

01 settembre 2026 09:28
L’auto al rifugio, poi gli oggetti lungo la ferrata: Andrea Mamaliga trovato morto a 22 anni -
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RECOARO TERME (VICENZA) – Si chiamava Andrea Mamaliga il giovane escursionista di 22 anni trovato senza vita nel Gruppo del Fumante dopo ore di ricerche. Il ragazzo, residente a Saonara, in provincia di Padova, sarebbe precipitato per oltre 200 metri mentre affrontava la Ferrata del Vajo Scuro.

Andrea era partito sabato 29 agosto con l'intenzione di salire lungo la ferrata e trascorrere poi la notte in rifugio. Quando non è rientrato e i familiari non sono più riusciti a mettersi in contatto con lui, sono scattate le ricerche.

Nordest24 aveva seguito fin dalle prime ore la scomparsa del 22enne, con il telefono spento e l'auto ancora parcheggiata al Rifugio Battisti.

L'auto ancora parcheggiata al rifugio

L'allarme è stato lanciato nella tarda serata di domenica, dopo che la macchina di Andrea era stata trovata ancora al Rifugio Battisti.

Sul posto sono entrate in azione le squadre del Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno, Schio e Arsiero, insieme ai soccorritori della Guardia di Finanza, ai Vigili del fuoco e ai Carabinieri.

Alle operazioni ha partecipato anche un elicottero della Guardia di Finanza proveniente da Venezia, dotato del sistema Imsi Catcher, utilizzato per cercare di individuare il telefono cellulare del disperso.

Le ricerche sono proseguite sia a terra sia dall'alto.

La segnalazione che cambia le ricerche

La svolta è arrivata nel primo pomeriggio di lunedì 31 agosto.

Un escursionista che il giorno precedente aveva affrontato la Ferrata del Vajo Scuro ha contattato i soccorritori dopo aver saputo della scomparsa.

L'uomo aveva trovato lungo il percorso alcuni oggetti, raccogliendoli perché convinto che fossero stati abbandonati. Dopo aver appreso delle ricerche del 22enne, ha però deciso di avvertire le squadre impegnate sul posto.

Da quel momento l'attenzione si è concentrata a valle della prima parte della ferrata.

Gli oggetti di Andrea trovati durante la discesa

Una squadra del Soccorso alpino ha iniziato a calarsi lungo la verticale e, procedendo nella discesa, ha rinvenuto altri oggetti appartenenti ad Andrea.

Gli elementi hanno permesso di restringere sempre di più l'area da controllare.

A quel punto è stato fatto decollare anche un drone del Soccorso alpino, impiegato per osservare dall'alto le zone più difficili da raggiungere.

Poco dopo è arrivata la tragica scoperta.

Il drone individua il corpo

Il drone ha individuato il corpo senza vita del 22enne sotto la ferrata.

I soccorritori hanno raggiunto la salma e trasmesso le coordinate all'elicottero di Verona Emergenza, che ha effettuato il recupero e trasportato il corpo fino al campo base allestito al Rifugio Battisti.

Le cause precise della caduta sono ancora in fase di accertamento.

Secondo la ricostruzione iniziale, Andrea sarebbe precipitato poco dopo aver iniziato la salita della Ferrata del Vajo Scuro, compiendo un volo di oltre 200 metri.

Negli ultimi giorni un altro grave incidente in quota aveva provocato la morte di un escursionista precipitato per circa 200 metri sul Montasio.

Andrea aveva 22 anni ed era laureato in Ingegneria

Andrea Mamaliga aveva appena 22 anni, era laureato in Ingegneria ed era appassionato di sport, montagna e arti marziali.

La notizia della sua morte ha profondamente colpito la comunità di Saonara, dove in queste ore si stanno moltiplicando i messaggi di vicinanza alla famiglia.

Chi lo conosceva lo ricorda come un giovane legato allo sport e alla montagna, una passione che coltivava da tempo.

Un'altra tragedia recente aveva interessato il Jôf di Montasio, dove un escursionista era morto dopo essere precipitato in un canalone a circa 2.200 metri.

Il dolore della comunità

Sui social sono comparsi numerosi messaggi dedicati al 22enne. In uno di questi Andrea viene ricordato come un ragazzo che amava profondamente la montagna e lo sport, mentre altre persone che lo avevano conosciuto fin da bambino ricordano la sua curiosità e il suo entusiasmo.

La montagna vicentina era stata teatro anche di altri delicati interventi di soccorso, come quello per un parapendista precipitato nei boschi di Rubbio e recuperato dalle squadre specializzate.

Per Andrea, invece, le ore di ricerche si sono concluse con il ritrovamento che nessuno avrebbe voluto: il giovane è stato trovato senza vita a soli 22 anni, sotto la ferrata che aveva scelto di percorrere per la sua escursione.

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