Poste Italiane, oltre 3.200 colonnine nei piccoli Comuni: piano da 5mila entro il 2026

Le installazioni rientrano nel Progetto Polis: coinvolti quasi 7mila Comuni, obiettivo 5mila stazioni di ricarica entro il 2026.

25 giugno 2026 23:32
Poste Italiane, oltre 3.200 colonnine nei piccoli Comuni: piano da 5mila entro il 2026 -
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ROMA - Poste Italiane ha superato quota 3.200 colonnine di ricarica per veicoli elettrici installate nei piccoli Comuni italiani nell’ambito del Progetto Polis, il piano che punta a portare servizi di prossimità e infrastrutture nei centri con meno di 15mila abitanti. Il traguardo interessa da vicino anche il Nordest, dove il progetto coinvolge numerosi uffici postali nei territori meno popolosi.

L’obiettivo fissato dall’azienda è arrivare, entro il 2026, a 5mila stazioni di ricarica in circa 3.500 Comuni, collocate sia nei parcheggi di Poste Italiane sia in aree pubbliche. Le colonnine già distribuite sul territorio nazionale seguono una ripartizione che vede il 35% delle installazioni al Nord, il 20% al Centro, il 30% al Sud e il 15% nelle isole. Quelle già allacciate alla rete sono circa 1.500.

L’intervento rientra nel Progetto Polis, che coinvolge quasi 7mila Comuni sotto i 15mila abitanti e mira a trasformare gli uffici postali in sportelli unici di prossimità per i cittadini, affiancando ai servizi della Pubblica amministrazione anche azioni legate alla transizione ecologica e digitale.

Nel quadro del progetto rientrano anche interventi già avviati sugli uffici postali e sui servizi connessi, come il piano delle colonnine elettriche negli uffici postali Polis in alcuni territori del Veneto.

Il piano nei piccoli Comuni

Poste Italiane prevede la trasformazione di 6.933 uffici postali in presìdi polifunzionali al servizio dei residenti. L’idea di fondo è rafforzare il tessuto sociale dei piccoli centri e delle aree interne, migliorando l’accesso ai servizi e sostenendo al tempo stesso infrastrutture digitali e mobilità a basse emissioni.

Secondo i dati diffusi dall’azienda, il progetto punta anche a contrastare il fenomeno dello spopolamento, offrendo nei centri minori servizi normalmente più facili da trovare nelle città maggiori. In questo quadro si inseriscono anche gli strumenti digitali già utilizzati da fasce sempre più ampie di popolazione, come l’app di Poste Italiane, che in alcune aree del Nordest ha registrato una diffusione significativa anche tra gli utenti più anziani.

Risorse e impatto economico

Il Progetto Polis è finanziato con 800 milioni di euro del piano complementare al PNRR, ai quali si aggiungono oltre 400 milioni messi a carico di Poste Italiane. L’investimento complessivo accompagna la fase 2022-2026, mentre gli effetti operativi del piano sono stimati fino al 2031.

Le stime riportate da Poste indicano un impatto complessivo di 1.061 milioni di euro sul Pil italiano tra periodo di investimento e anni di operatività successivi. Sul fronte occupazionale, il progetto dovrebbe generare 484 milioni di reddito da lavoro e portare alla creazione di 18.600 posti di lavoro.

L’installazione delle colonnine di ricarica è uno dei tasselli più visibili del piano: accanto ai servizi amministrativi e digitali negli uffici postali, rappresenta infatti la parte infrastrutturale dedicata alla mobilità sostenibile nei piccoli centri.

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