Rallye San Martino di Castrozza 2026, Marczyk e Gospodarczyk vincono davanti a Zanolli

I campioni europei in carica chiudono davanti al trentino Zanolli e a Oriella. Partiti 92 equipaggi, 73 al traguardo.

20 giugno 2026 21:51
Rallye San Martino di Castrozza 2026, Marczyk e Gospodarczyk vincono davanti a Zanolli -
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SAN MARTINO DI CASTROZZA - Il 46° Rallye Internazionale San Martino di Castrozza parla polacco: 20 giugno 2026 Mikolaj Marczyk e Szymon Gospodarczyk, su Skoda Fabia RS Rally2, hanno vinto la gara trentina firmando un risultato che entra nella storia recente della manifestazione. Per il San Martino è infatti il primo successo straniero dell’era moderna, cioè da quando il rally è stato rifondato nel 1995 da San Martino Corse.

I campioni europei in carica erano arrivati sulle strade del Primiero come test in vista di Roma Capitale, ma la loro presenza non si è limitata a un semplice allenamento. Il successo è maturato al termine di una sfida vera, soprattutto con il trentino Alessandro Zanolli, affiancato da Denis Pozzo, capace di restare al comando fino al secondo passaggio sul Manghen, la ps 5, conservando ancora mezzo secondo di vantaggio prima del sorpasso decisivo.

Rallye San Martino di Castrozza 2026, Marczyk e Gospodarczyk vincono davanti a Zanolli
Rallye San Martino di Castrozza 2026, Marczyk e Gospodarczyk vincono davanti a Zanolli

Per Zanolli il secondo posto vale comunque un risultato pesante anche sul piano del campionato: dopo il successo al Paganella in aprile, arriva un’altra vittoria nella Coppa Rally di Zona. Terzo gradino del podio per il bassanese Paolo Oriella con Sandra Tommasini, autori di una gara regolare e senza sbavature.

Una vittoria che entra nella storia del rally

Il dato che rende speciale questa edizione non riguarda solo il nome dei vincitori, ma il valore storico del risultato. Nella fase moderna del rally non aveva mai vinto un equipaggio straniero, nonostante la corsa abbia sempre mantenuto la denominazione di internazionale. Bisogna tornare all’epoca d’oro della gara per ritrovare firme estere: nel 1968 il tedesco Wilfried Gass, nel 1970 lo svedese Harry Källström e nel 1976 il francese Bernard Darniche.

All’arrivo Marczyk ha definito la vittoria un onore, ricordando anche il precedente di Robert Kubica, passato da queste strade con meno fortuna. Il successo polacco completa così un albo d’oro che per decenni era rimasto soprattutto di marca italiana.

La sfida con Zanolli e la top ten

La gara non è stata però una passeggiata. Zanolli e Pozzo hanno tenuto un ritmo altissimo nella prima parte, mettendo pressione ai futuri vincitori. Alle loro spalle, Oriella ha costruito il podio con una prova costante.

La top ten è stata interamente occupata da Skoda Fabia RS, segnale tecnico molto netto in questa edizione. Fuori presto dai giochi, invece, le due Hyundai i20 in gara: quella di Alessandro Battaglin si è fermata per un principio d’incendio, mentre Claudio Cogo ha dovuto fare i conti con una foratura e la rottura di un cerchio.

Quarto assoluto Giacomo Pasa, che si è comunque tolto la soddisfazione dello scratch sull’ultima Gobbera, la ps 7. Quinto posto per Manuel Sossella e Gabriele Falzone, risultato di rilievo a otto anni dalla loro vittoria assoluta, considerato che oggi corrono saltuariamente. Sesto Alberto Dall’Era, settimo Federico Bottoni, che mantiene il primato provvisorio di Coppa. A seguire, tutti sotto i 3 minuti dal vertice, Michael Mattivi, Michele Sambugaro e Giovanni De Zulian.

Pioggia decisiva sulla Val Malene

Uno dei passaggi più particolari del rally è arrivato sulla seconda Val Malene, la ps 6, dove il meteo ha cambiato improvvisamente scenario. In quel tratto Nicola Sartor ha trovato il miglior tempo parziale su Peugeot 106 S16 grazie a una scelta di gomme da bagnato all’anteriore, beffando di 0”4 Massimiliano Meneghetti.

Per Meneghetti resta comunque il successo nella Classe RS 1.6 Plus con un margine di 17”7 proprio su Sartor, oltre a un ottimo 14° posto assoluto.

Undicesimo e primo di Rally4 il parmense Roberto Vescovi su Lancia Ypsilon HF, alla prima uscita stagionale. Dodicesimo e primo di Super 1600 il comasco Luca Sassi su Renault Clio, davanti a Leonardo Scalco su Renault Clio Rally3 della Pintarally Motorsport.

Più indietro, ma con amarezza dichiarata all’arrivo, Giovanni Costenaro ha chiuso 15° con la Skoda targata Hawk Racing Club, parlando di una giornata complicata tra prove tecniche, pioggia e poca fiducia al volante.

Le classi e i numeri finali

Tra le Renault Clio Rally5 sono arrivati tutti i 13 equipaggi al via, con vittoria di classe per Andrea Zanon davanti ad Alex Bertolini e Roberto Pellè.

Nel fine settimana che ha riportato San Martino al centro del motorsport trentino, dopo la Smart cittadina di 2,97 km che aveva aperto la manifestazione, il bilancio finale racconta una gara selettiva ma non estrema: partiti in 92, hanno raggiunto il traguardo 73 equipaggi.

Rallye San Martino di Castrozza 2026, Marczyk e Gospodarczyk vincono davanti a Zanolli
Rallye San Martino di Castrozza 2026, Marczyk e Gospodarczyk vincono davanti a Zanolli

Un dato che accompagna un’edizione destinata a restare negli archivi soprattutto per il successo di Marczyk e Gospodarczyk, il primo straniero nella storia moderna del Rallye San Martino di Castrozza.

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