Male al ginocchio a 1.800 metri, la figlia va nel panico: entrambe recuperate in elicottero

Intervento sopra Sella Nevea: una 50enne austriaca bloccata per un dolore al ginocchio e la figlia colta da panico recuperate in elicottero.

09 agosto 2026 17:36
Male al ginocchio a 1.800 metri, la figlia va nel panico: entrambe recuperate in elicottero -
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CHIUSAFORTE – Una donna bloccata dal dolore a un ginocchio e, poco dopo, la figlia colta da un attacco di panico. Si è concluso con un doppio recupero in elicottero l’intervento effettuato nel pomeriggio nella zona del Pic Majot, sopra Sella Nevea.

La richiesta di aiuto è arrivata al Nue112 da circa 1.800 metri di quota. La centrale Sores ha quindi attivato la stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino, insieme alla Guardia di Finanza, al secondo elicottero dell’elisoccorso regionale e a un’ambulanza.

La cinquantenne non riusciva più a scendere

A chiedere soccorso è stata una escursionista austriaca di circa 50 anni, che si trovava in montagna insieme a un gruppo.

Un dolore al ginocchio era diventato progressivamente così forte da impedirle di proseguire la discesa in autonomia.

L’elicottero regionale ha raggiunto la zona dopo aver imbarcato a Sella Nevea una soccorritrice della Guardia di Finanza, chiamata a supportare l’equipaggio durante le operazioni.

Recuperata con il triangolo di evacuazione

Il tecnico di elisoccorso è stato calato con il verricello fino all’escursionista.

La donna è stata quindi assicurata e recuperata utilizzando il triangolo di evacuazione, per poi essere caricata a bordo dell’elicottero.

Durante le operazioni, però, si è reso necessario un secondo intervento.

La figlia colta da un attacco di panico

La figlia della cinquantenne, provata dalla situazione, è stata infatti colta da un attacco di panico.

Anche la madre appariva fortemente scossa. Per questo l’equipaggio ha deciso di procedere con una seconda verricellata, recuperando anche la giovane.

Entrambe sono state trasportate a Sella Nevea.

Assistenza sanitaria e supporto psicologico

Una volta a terra, madre e figlia sono state affidate ai soccorritori presenti e al personale dell’ambulanza.

Le due donne sono state visitate e assistite anche dal punto di vista psicologico dopo la situazione vissuta in quota.

All’intervento hanno partecipato complessivamente sei soccorritori di terra tra Soccorso Alpino e Guardia di Finanza.

Le operazioni si sono svolte indicativamente tra le 15.15 e le 17.

Solo pochi giorni fa un altro intervento complesso aveva richiesto l’elisoccorso sulle montagne friulane, quando a Sappada un escursionista era rimasto bloccato a circa 2.000 metri sul Monte Siera.

Sempre a Sappada, il giorno successivo, un sessantenne udinese era stato soccorso in elicottero dopo un incidente a quota 2.300 metri.

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