Casa della comunità di Tarcento, interrogazione in Regione su collaudi e accessibilità

L’attenzione si concentra in particolare sulla piena fruibilità degli spazi da parte degli utenti con ridotta mobilità.

12 settembre 2026 12:06
Casa della comunità di Tarcento, interrogazione in Regione su collaudi e accessibilità -
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TRIESTE - La nuova Casa della comunità di Tarcento finisce al centro di un’interrogazione in Consiglio regionale: la richiesta riguarda lo stato dei collaudi amministrativi, l’agibilità della struttura e le condizioni di accesso per le persone con disabilità e per i cittadini più fragili, mentre le opere esterne risultano ancora in completamento fino al 2027.

A depositare l’atto ispettivo è stata la consigliera regionale del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg Simona Liguori, che chiede alla Giunta una verifica puntuale sulla situazione al momento dell’apertura del presidio sanitario di Tarcento.

Cosa viene chiesto alla Regione

Nel documento, la consigliera sollecita una “fotografia puntuale” dello stato dell’arte, a partire dalla formalizzazione del collaudo tecnico-amministrativo e della relativa agibilità, oltre agli esiti dei controlli collegati ai target del Pnrr.

L’attenzione si concentra in particolare sulla piena fruibilità degli spazi da parte degli utenti con ridotta mobilità. Liguori richiama infatti le norme sull’eliminazione delle barriere architettoniche, dalla Legge 104/1992 al D.P.R. 503/1996, che collegano il regolare collaudo e l’agibilità alla presenza di percorsi agevoli e parcheggi dedicati in prossimità degli ingressi principali.

Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, per una struttura che deve servire l’intera comunità è necessario garantire condizioni di accoglienza, sicurezza e accessibilità senza criticità, soprattutto per i pazienti più fragili.

L’investimento e i lavori ancora in corso

La Casa della comunità di Tarcento era stata inaugurata il 28 luglio 2026, alla presenza dell’assessore regionale alla Salute e della direzione di Asufc. L’opera vale complessivamente oltre 10,3 milioni di euro.

Di questi, più di 7,8 milioni sono stati destinati all’immobile della Casa della comunità nell’ambito della Missione 6 del Pnrr. A questa cifra si aggiungono circa 2,4 milioni di euro per il primo lotto delle opere esterne distrettuali, ancora in fase di ultimazione.

Proprio questo aspetto è uno dei punti centrali dell’interrogazione: il completamento del cantiere esterno è previsto a metà 2027 e, fino ad allora, viene chiesto di chiarire come siano organizzati in via transitoria i percorsi pedonali e gli stalli di sosta riservati alle persone con disabilità.

Accessi, segnaletica e tempi certi

La richiesta rivolta alla Giunta regionale punta anche a capire quali misure siano state adottate da Asufc per assicurare un accesso agevole alla struttura durante questa fase intermedia, compresi segnaletica e raccordi con gli ingressi.

Il tema si inserisce nel quadro del potenziamento delle strutture sanitarie territoriali in Friuli Venezia Giulia, come già avvenuto per la Casa di comunità di Tolmezzo, inaugurata per servire un bacino di 35mila residenti.

Nel testo dell’interrogazione, Liguori sottolinea che proprio perché il presidio è destinato a svolgere un ruolo di riferimento per la comunità locale, occorre chiarire con precisione le modalità con cui vengono garantiti, già oggi, accessibilità, sicurezza e utilizzo effettivo degli spazi da parte di tutti gli utenti, in attesa della conclusione delle opere esterne prevista per metà 2027.

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