Trieste Crocevia di culture, XV edizione fino al 7 giugno tra visite, mercato e balli

Dal 30 maggio al 7 giugno 2026 la rassegna anima piazza Ponterosso e via Bellini con mostra mercato, visite guidate a Porto Vecchio

A cura di Web Team Web Team
30 maggio 2026 15:40
Trieste Crocevia di culture, XV edizione fino al 7 giugno tra visite, mercato e balli -
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TRIESTE - È entrata nel vivo Trieste Crocevia di culture, la manifestazione che fino a domenica 7 giugno 2026 riporta nel Borgo Teresiano un percorso turistico-culturale tra genti, folklore e religioni diverse, con epicentro in piazza Ponterosso e via Bellini. La quindicesima edizione propone visite guidate, passeggiate, degustazioni di prodotti tipici, balli folkloristici e una mostra mercato pensata per valorizzare la multiculturalità che da sempre caratterizza la città.

La rassegna, promossa da Altamarea Eventi in co-organizzazione con il Comune di Trieste e con la collaborazione dell’Agenzia Viaggi Mittelnet, è stata inaugurata sabato 30 maggio in piazza Ponterosso dal presidente di Altamarea Eventi Silvio Pozenu, alla presenza di alcune rappresentanti della Scuola di Danze Tradizionali Greche Terpsihóri, tra cui l’insegnante Giorgia Verona.

Per nove giornate la manifestazione si presenta come un omaggio alle molteplici specificità culturali delle diverse comunità che compongono Trieste. L’obiettivo è far conoscere, attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità etnico-religiose cittadine, il volto storico della città come crocevia di lingue, civiltà, culture e religioni. Protagoniste della rassegna sono ancora una volta l’arte, le tradizioni popolari e l’architettura di una città in cui da secoli si intrecciano e convivono culture differenti, tra suggestioni della cultura mediterranea e influenze provenienti dal Centro e dall’Est Europa.

Il cuore dell’iniziativa resta il Borgo Teresiano. Pozenu ha ricordato che piazza Ponterosso fu la prima piazza del Borgo ed è da sempre sede di un vivace mercato che rispondeva pienamente alla funzione di porto-emporio, dove le merci venivano sbarcate, depositate, trattate e fatte oggetto di compravendita. Per l’intero periodo dal 30 maggio al 7 giugno, la piazza e le sponde del Canal Grande rivivono così gli antichi fasti della Trieste emporiale, con la presenza quotidiana di numerosi venditori di varie tipologie merceologiche, ogni giorno dalle 9.30 alle 23.30 e con ingresso libero.

Accanto alla mostra mercato, l’edizione 2026 ripropone alcune visite già apprezzate lo scorso anno e inserisce due novità assolute per la manifestazione: la visita alla Risiera di San Sabba e quella alla Villa del Barone Pasquale Revoltella. Tornano inoltre la visita al Porto Vecchio con la Centrale Idrodinamica e quella allo Spugnificio Rosenfeld di Muggia, tutte realizzate in collaborazione con Mittelnet Agenzia Viaggi di Trieste.

Pozenu ha spiegato che una delle caratteristiche che distinguono Trieste dalle altre città italiane è il suo volto cosmopolita, immediatamente riconoscibile grazie alle concessioni di privilegi di varia natura alle minoranze etnico-religiose che desideravano stabilirsi nell’Emporio. Le facilitazioni commerciali e l’ampiezza delle franchigie, senza eguali nel Settecento, resero infatti l’area estremamente attrattiva per i mercanti provenienti da ogni parte d’Europa.

In considerazione della vocazione storico-culturale dell’evento, anche quest’anno le proposte legate alla cultura sono numerose e coinvolgono nuovamente le comunità religiose cittadine con visite ai loro musei, in particolare al Museo della Comunità Greco-Orientale. Sabato 6 giugno è prevista una visita a ingresso libero al Museo della Comunità Greco-Orientale “Costantino e Mafalda Pisani”, con accoglienza a cura del Touring Club Italiano, realtà con cui prende avvio una nuova collaborazione.

Nel dettaglio, il programma ha preso avvio sabato 30 maggio alle ore 11 in piazza Ponterosso con l’inaugurazione ufficiale alla presenza delle autorità cittadine e dei rappresentanti delle realtà e delle comunità coinvolte.

Domenica 31 maggio alle 15.30 è in programma un’escursione guidata a pagamento in Porto Vecchio con visita alla Centrale Idrodinamica, a cura dello storico Zeno Saracino. Il ritrovo è fissato in Largo Città di Santos, al cancello d’ingresso del Porto Vecchio. La prenotazione è obbligatoria presso Mittelnet Agenzia Viaggi, in via San Giorgio 7/A, ai numeri 0409896112, 3387062067 e 3934552120.

La passeggiata viene presentata come un’ultima occasione per vedere il Porto Vecchio nella sua forma antica, destinata a cambiare in tempi brevi. A pochi passi dalla stazione ferroviaria si apre infatti un patrimonio di archeologia industriale rimasto immutato nei secoli, conservatosi nel silenzio di un porto fantasma. Zeno Saracino, storico e autore del libro “Trieste Asburgica. L’arte al servizio dell’industria”, accompagna i partecipanti in un percorso tra locande abbandonate, mense degli operai, torri di controllo, monumentali magazzini e tecnologie di un’epoca passata. L’itinerario parte dai primi inizi del porto industriale, passa per la rivoluzione ferroviaria della Sudbahn e arriva all’intuizione della Centrale Idrodinamica e della Sottostazione Elettrica di Riconversione, senza dimenticare l’ultima struttura industriale insediatasi nel porto, la fabbrica Ford. Il Porto Vecchio viene così raccontato come parte essenziale di un sistema economico ancora fondamentale per Trieste, ma anche come luogo di storia, economia, arte, prodigio tecnico e incontro tra classi, nazioni e idee. L’escursione è pensata come un urban trekking in un’area in rapido divenire, per dare un ultimo sguardo a una Trieste asburgica destinata a diventare sempre più polo d’attrazione tecnologico.

Lunedì 1° giugno alle 10.00 è prevista una visita guidata a pagamento alla Risiera di San Sabba, sempre a cura dello storico Zeno Saracino e sempre con prenotazione obbligatoria presso Mittelnet Agenzia Viaggi, in via San Giorgio 7/A, ai numeri 0409896112, 3387062067 e 3934552120.

La visita conduce ai margini della città, alla Risiera di San Sabba, indicata come unico campo di sterminio in territorio italiano. Saracino accompagna i partecipanti nella scoperta di una delle pagine più tragiche della storia del Novecento triestino. Il complesso di edifici dei primi del Novecento nacque come impianto per la pilatura del riso e venne successivamente adibito a caserma. Tra l’ottobre del 1943 e il marzo del 1944 servì dapprima come stazione di transito e poi anche come luogo di eliminazione fisica dopo la costruzione del forno crematorio nel 1944. Migliaia di persone, molte delle quali triestine, scomparvero nella Risiera o furono da lì deportate. Dal 1975 il complesso è Museo civico della memoria su progetto dell’architetto Romano Boico. Elementi monumentali di forte impatto emotivo definiscono il luogo e accompagnano in un percorso che mostra gli spazi di reclusione e di morte, insieme a un’esposizione di documenti e oggetti d’uso personale recentemente ritrovati.

Sempre lunedì 1° giugno, alle 15.30, il programma prevede due appuntamenti distinti. Il primo è l’escursione guidata a pagamento a Villa Revoltella, dedicata alla storia del barone mecenate e imprenditore visionario Pasquale Revoltella, con guida affidata a Zeno Saracino e prenotazione obbligatoria presso Mittelnet.

La vita di Pasquale Revoltella, spiega il programma, è impressa nella pietra e nella terra del rione di Chiadino. La conformazione del colle del Cacciatore, dal monumentale edificio del Ferdinandeo attraverso il Boschetto fino al parco di Villa Revoltella, viene letta come conseguenza dell’ambizione del Barone. Il percorso intreccia quindi la storia della zona con la sua biografia: i diversi elementi storico-paesaggistici del parco si mescolano con il racconto dell’infanzia, della maturità e dell’ambizione legata al grande progetto del canale di Suez. La visita propone curiosità storiche, segreti paesaggistici e particolarità botaniche. È specificato che si tratta di una passeggiata che si svolge unicamente in esterni.

Il secondo appuntamento di lunedì 1° giugno alle 15.30 è la visita guidata a pagamento allo Spugnificio Rosenfeld, con ritrovo in via dei Laghetti 5, a Noghere di Muggia, e prenotazione obbligatoria sempre tramite Mittelnet Agenzia Viaggi. La visita comprende anche un omaggio per i partecipanti.

Rosenfeld viene presentata come una storica azienda triestina leader nella lavorazione della spugna di mare. Fondata a Trieste nel 1896, grazie alla continuità di quattro generazioni che si sono succedute alla guida è oggi tra le realtà di riferimento del settore. Durante la visita vengono illustrate le caratteristiche dei diversi tipi di spugna e le tecniche di lavorazione artigianale. Tutte le spugne Rosenfeld sono raccolte nel Mediterraneo e nell’Atlantico da professionisti della pesca, nel rispetto della natura e dell’ambiente. L’azienda sostiene e finanzia inoltre una ricerca per l’allevamento delle spugne dell’Adriatico e del mare delle Bahamas in collaborazione con l’Università di Trieste e il Cape Eleuthera Institute alle Bahamas. Al termine della visita è previsto un omaggio e all’interno dello spugnificio è presente anche uno spaccio per l’acquisto dei prodotti aziendali.

Martedì 2 giugno alle 17.30, in piazza Ponterosso lato fontana, torna a grande richiesta il ballo folkloristico a cura della Scuola di Danze Tradizionali Greche Terpsihóri. È uno degli appuntamenti più attesi della rassegna e porta il pubblico nel cuore della Grecia, terra dove musica e tradizione si intrecciano da millenni.

Le danze popolari greche vengono presentate non soltanto come spettacolo, ma come memoria, identità e racconto. Nascono nelle piazze dei villaggi, durante celebrazioni, matrimoni e feste popolari, quando generazioni diverse si ritrovano unite in un unico cerchio, simbolo di comunità e condivisione. Ogni regione della Grecia custodisce ritmi, melodie e movimenti caratteristici: la forza delle danze macedoni, l’eleganza dell’Epiro, la vivacità delle isole e l’energia travolgente di Creta. Attraverso questi balli rivivono tradizioni antiche che continuano ancora oggi a emozionare e unire le persone.

Il viaggio proposto dai ballerini della scuola Terpsihóri toccherà l’isola di Creta con Rodo e Priniotis, poi l’isola di Kythira con Tsirigotikos e le coste di Zachinthos con Levantiniko. Il percorso proseguirà con Arapina da Amorgos, Kalamatianos e Kotsakia, tradizionale dell’isola di Naxos, per concludersi sulle note del celebre Sirtaki.

Sabato 6 giugno alle 10.00 è in programma la visita guidata al Museo della Comunità Greco-Orientale “Costantino e Mafalda Pisani”, con ritrovo alle 9.45 davanti alla sede del museo in Riva Tre Novembre 7. La visita è gratuita, senza obbligo di prenotazione, con accoglienza a cura del Touring Club Italiano.

Pozenu ha sottolineato anche il valore della consolidata collaborazione con l’Agenzia Mittelnet, che attraverso i suoi esperti accompagna i partecipanti in alcuni dei luoghi più caratteristici della città, tutti con prenotazione obbligatoria per le visite a pagamento. Secondo il presidente di Altamarea Eventi, la particolarità dei temi trattati dovrebbe richiamare l’interesse dei triestini, tradizionalmente molto legati ai luoghi e agli eventi culturali, ma anche dei turisti presenti in numero crescente in città, favoriti in questa occasione anche dal periodo festivo coincidente con la Pentecoste, che abitualmente porta molti visitatori a Trieste.

Media partner dell’edizione 2026 sono Radio Punto Zero e Trieste Cafe.

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