Venezia ancora a zero punti: il 2-4 con la Fiorentina e le parole di Stroppa

Adams illude il Penzo, poi la tripletta di Mastantuono ribalta la gara: analisi, classifica e cosa deve cambiare.

12 settembre 2026 11:15
Venezia ancora a zero punti: il 2-4 con la Fiorentina e le parole di Stroppa -
Condividi

VENEZIA - Il Venezia resta fermo a zero punti dopo quattro giornate di Serie A. Al Penzo la Fiorentina vince 4-2 una partita che gli arancioneroverdi avevano sbloccato con Adams al 22': la tripletta di Franco Mastantuono e il gol di Mateo Pellegrino ribaltano il risultato, mentre la rete di Hainaut nel finale serve soltanto a ridurre il passivo. Per Giovanni Stroppa è una sconfitta dolorosa, resa ancora più pesante da una classifica che non lascia margine a letture consolatorie.

Il dato ufficiale della Lega Serie A racconta una gara cambiata in pochi minuti. Il Venezia passa avanti, ma Mastantuono pareggia al 29' e firma il sorpasso al 30'. Nella ripresa Pellegrino segna il terzo gol al 66', l'argentino completa la tripletta all'84' e Hainaut trova il definitivo 2-4 all'86'. La Fiorentina conquista così i primi punti del campionato; la squadra lagunare resta ultima senza aver ancora mosso la classifica.

Il Venezia parte bene e passa con Adams

L'avvio sembra offrire la risposta che Stroppa cercava dopo tre sconfitte. Il Venezia prova a giocare con coraggio, trova spazi e al 22' costruisce il vantaggio: Busio serve Adams, che conclude con precisione sul palo lontano. È il momento migliore dei padroni di casa, anche perché la Fiorentina arrivava al Penzo a sua volta senza punti e con il ritorno di Paolo Vanoli in panchina.

Il vantaggio dura però pochissimo. La squadra non riesce a consolidare il controllo e concede a un giocatore di qualità due conclusioni dalla distanza in rapida sequenza. In una partita delicata, subire due gol tra il 29' e il 30' cambia completamente inerzia, fiducia e piano tattico.

Mastantuono ribalta tutto in un minuto

Franco Mastantuono pareggia con un sinistro rasoterra da fuori area, poi colpisce ancora quasi immediatamente con un'altra conclusione mancina. La Lega Serie A lo indica come il più giovane giocatore capace di realizzare una tripletta in campionato con la maglia viola. Al di là del primato, per il Venezia pesa il modo in cui sono arrivati i primi due gol: troppo spazio al limite e reazione insufficiente dopo l'1-1.

Prima dell'intervallo Stankovic evita un passivo più pesante con un'uscita su Njie. La squadra rientra negli spogliatoi ancora in partita, ma con la consapevolezza di aver dilapidato in pochi secondi il vantaggio costruito.

La ripresa e il contropiede del 3-1

Stroppa prova a cambiare ritmo e il Venezia mostra una reazione, ma non trasforma le occasioni in gol. La Fiorentina trova invece campo e al 66' Pellegrino parte in contropiede su lancio di Fagioli, firmando la rete che allarga il divario. È un episodio che riassume un problema evidente: quando gli arancioneroverdi si alzano per recuperare, alle spalle si aprono spazi difficili da difendere.

Nel finale il Venezia aumenta la pressione attraverso i cambi, ma all'84' un rimpallo favorisce ancora Mastantuono, che completa la tripletta e porta il risultato sull'1-4. Due minuti più tardi Hainaut segna il 2-4 su cross di Haps. La rete evita un finale ancora più netto, non modifica però il risultato né la lettura complessiva.

Le parole di Stroppa dopo la partita

Nel dopogara pubblicato dal Venezia FC, l'allenatore ha riconosciuto un primo tempo troppo frenetico e un avvio di ripresa positivo. Ha sottolineato che la squadra ha avuto occasioni per rientrare, senza sfruttarle, e ha riconosciuto la qualità mostrata dalla Fiorentina. Stroppa ha definito la sconfitta dolorosa, ma ha indicato come elementi da salvare il carattere e la capacità di reazione, chiedendo al gruppo di restare positivo nonostante l'emergenza infortuni.

Il messaggio protegge il lavoro e lo spogliatoio, ma non cancella la realtà della classifica. Dopo quattro turni, il Venezia non ha punti e ha appena subito quattro reti in casa da un'avversaria che arrivava allo scontro diretto nelle stesse difficoltà di risultato.

Cosa ha funzionato

Il Venezia ha avuto il merito di partire senza paura e di creare il gol del vantaggio. Anche sotto nel punteggio non ha smesso completamente di cercare la porta, trovando la seconda rete nel finale. La squadra mantiene una proposta offensiva e alcuni giocatori riescono a costruire situazioni interessanti.

È la stessa identità che aveva accompagnato il ritorno in Serie A, conquistato nella scorsa primavera. La promozione del Venezia di Stroppa era arrivata attraverso una squadra capace di tenere il pallone, attaccare e reagire; quei principi non sono scomparsi, ma nel massimo campionato ogni errore viene punito con maggiore velocità e qualità.

Cosa non ha funzionato

Il problema più evidente è la fragilità nei momenti che seguono un episodio importante. Dopo l'1-0, il Venezia non è riuscito a rallentare la partita e ha concesso il ribaltone in meno di due minuti. Anche nella ripresa, mentre cercava il pareggio, ha permesso alla Fiorentina di trovare il 3-1 in campo aperto.

I numeri ufficiali mostrano una differenza netta nella pericolosità: il Venezia ha avuto più possesso, ma la Fiorentina ha prodotto più tiri e molte più conclusioni nello specchio. Tenere il pallone non basta se l'avversario arriva con maggiore pulizia nelle zone decisive.

Zero punti: quanto pesa la classifica

Quattro sconfitte consecutive non determinano da sole una stagione, ma obbligano a cambiare rapidamente passo. La distanza dalle dirette concorrenti può crescere già nelle prossime giornate e la pressione aumenta su squadra e allenatore. Il punto non è soltanto ottenere il primo risultato utile: serve ridurre i gol concessi e gestire meglio le fasi in cui la gara cambia.

Il calendario di Serie A non concede partite facili. Per questo il Venezia deve trasformare le buone porzioni di gioco in continuità, evitando che pochi minuti cancellino quanto costruito. Un pareggio può sbloccare psicologicamente il gruppo, ma l'obiettivo tecnico resta una prestazione più equilibrata tra fase offensiva e protezione della porta.

Il ruolo degli infortuni

Stroppa ha richiamato l'emergenza infortuni, fattore che limita rotazioni e soluzioni. È un elemento reale, soprattutto per una neopromossa con una rosa meno profonda rispetto alle squadre costruite per obiettivi superiori. Non può però diventare l'unica spiegazione: i gol subiti dopo il vantaggio e le transizioni concesse riguardano anche distanze, scelte e gestione collettiva.

Il recupero degli indisponibili potrà aumentare concorrenza e qualità, ma nel frattempo l'allenatore deve trovare un assetto capace di proteggere meglio i momenti di difficoltà senza rinunciare all'identità offensiva.

Cosa deve cambiare dalla prossima partita

La priorità è evitare i blackout. Dopo un gol segnato o subito, servono alcuni minuti di controllo, linee più vicine e scelte semplici. La seconda riguarda la protezione della zona al limite dell'area, da cui Mastantuono ha trovato due reti ravvicinate. La terza è l'efficacia: le occasioni create devono produrre più conclusioni pulite e, soprattutto, gol nei momenti in cui il risultato è ancora aperto.

Il Venezia è tornato in Serie A dopo una stagione di risalita e non può perdere fiducia nel proprio percorso. Ma la reazione invocata da Stroppa deve ora apparire nel risultato. Il 2-4 con la Fiorentina lascia segnali offensivi e una squadra che prova a giocare; lascia soprattutto zero punti, quattro sconfitte e l'urgenza di diventare più solida.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail