Parto record a Bussolengo: Camilla ha quasi 55 anni e dà alla luce il 15° piccolo

Nascita record al Parco Natura Viva: Camilla, quasi 55 anni, ha dato alla luce il suo 15° piccolo. È l’unico nato in Italia negli ultimi 5 anni.

01 settembre 2026 11:27
Parto record a Bussolengo: Camilla ha quasi 55 anni e dà alla luce il 15° piccolo -
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BUSSOLENGO (VERONA) – Una nascita che ha sorpreso persino chi la conosce da mezzo secolo. Camilla, femmina di ippopotamo che sfiora i 55 anni ed è considerata la più anziana d’Europa, ha dato alla luce il suo 15° piccolo al Parco Natura Viva di Bussolengo, in provincia di Verona.

Un evento eccezionale anche per un altro motivo: secondo quanto comunicato dal parco, il cucciolo è l’unico ippopotamo nato in Italia negli ultimi cinque anni.

A dieci giorni dalla nascita pesa già circa 50 chilogrammi, mentre mamma Camilla raggiunge i 2.500 chili. Il piccolo trascorre gran parte delle giornate nell’acqua, dove viene allattato, ma ha già iniziato a cimentarsi nei primi passi sulla terraferma seguendo la madre.

Camilla mamma a quasi 55 anni

La storia di Camilla al Parco Natura Viva comincia addirittura nel 1976, quando arrivò a Bussolengo appena tre anni dopo l'apertura del primo safari.

Da allora sono trascorsi cinquant'anni e l'ippopotamo ha accompagnato praticamente l'intera evoluzione della struttura veronese.

Nel corso della sua lunga vita aveva già allevato 14 piccoli. La nuova gravidanza, però, ha sorpreso gli stessi responsabili del parco.

«A questa età, che è già oltre l'aspettativa di vita di un ippopotamo, nessuno avrebbe mai pensato che fosse addirittura ancora in grado di riprodursi», ha spiegato Camillo Sandri, direttore zoologico del Parco Natura Viva.

Il Nordest continua così a regalare storie particolari legate al mondo animale: recentemente alla Riserva naturale del Lago di Cornino è stato avvistato un rarissimo grifone africano, soltanto la seconda segnalazione della specie in Italia.

Otto mesi di gravidanza e il parto in acqua

Dopo circa otto mesi di gravidanza, Camilla ha partorito autonomamente all'interno del laghetto.

Per i primi tre giorni dopo la nascita non si è praticamente mai allontanata dall'acqua.

Ha ricominciato a uscire per alimentarsi soltanto quando il piccolo è stato sufficientemente forte da seguirla anche sulla terraferma.

Nei primi giorni i movimenti del cucciolo sono ancora incerti e ogni spostamento richiede uno sforzo considerevole, ma il piccolo sta progressivamente imparando a muoversi accanto alla madre.

La relazione tra i due viene osservata con particolare attenzione dagli operatori del parco. Per le prossime settimane nessuno potrà avvicinarsi al nuovo nato, né dentro né fuori dall'acqua.

La gestione degli animali esotici richiede competenze molto specifiche: proprio su questo tema Nordest24 aveva raccontato il corso organizzato al Tropicarium di Jesolo per la Guardia di Finanza dedicato agli animali esotici.

Quando è stanco si appoggia al muso della mamma

Una delle immagini più particolari riguarda i momenti di riposo del piccolo.

L'acqua è infatti l'ambiente nel quale gli ippopotami trascorrono buona parte della giornata e nel quale, in natura, si sentono maggiormente protetti.

Quando il cucciolo si stanca, Camilla rimane immobile e gli offre il proprio muso come punto d'appoggio, consentendogli di restare a galla senza dover continuare a nuotare.

Madre e piccolo possono rimanere così per molte ore, immersi nell'acqua anche per difendersi dal caldo e dal sole.

Il giovane ippopotamo viene inoltre allattato direttamente sott'acqua, mentre comincia gradualmente a prendere confidenza anche con l'ambiente esterno al laghetto.

Camilla e il suo piccolo condividono l'area con il resto della famiglia e con un gruppo di antilopi nyala, dove sono arrivati a loro volta due nuovi nati.

Il piccolo pesa già 50 chili

Il confronto tra mamma e figlio rende bene le dimensioni caratteristiche della specie.

Camilla pesa infatti circa 2.500 chilogrammi, mentre il nuovo arrivato è già attorno ai 50 chili nonostante abbia appena pochi giorni di vita.

La nascita assume un significato ancora maggiore considerando la situazione dell'ippopotamo in natura.

La specie è classificata come vulnerabile nella Lista Rossa IUCN e continua a essere sottoposta a diverse pressioni nei Paesi africani nei quali sopravvive.

Il rapporto tra uomo e tutela degli animali resta un tema molto sentito anche sul territorio. A Verona, per esempio, Nordest24 aveva raccontato la storia del cucciolo Jack, tolto da un balcone e affidato a una nuova famiglia dopo l'intervento della LAV.

Gli ippopotami sempre più minacciati

Attualmente l'ippopotamo è ancora presente in 39 Paesi africani, ma il suo habitat continua a ridursi.

Tra le principali minacce vengono indicate la perdita e la frammentazione degli ambienti d'acqua dolce, l'inquinamento, le attività estrattive e la caccia.

Un problema particolarmente serio riguarda inoltre il commercio dei grandi canini e incisivi, utilizzati come fonte di avorio.

Con le restrizioni applicate all'avorio proveniente dagli elefanti, i denti dell'ippopotamo hanno acquisito maggiore interesse sui mercati internazionali.

Tra il 2009 e il 2018, secondo i dati riportati dalla CITES, il commercio internazionale registrato avrebbe riguardato parti e derivati riconducibili a circa 13.900 ippopotami.

La sensibilizzazione sulla tutela degli animali è al centro anche di iniziative culturali, come quella raccontata da Nordest24 con “Sentinelle della Natura”, il progetto dedicato ai diritti degli animali e al rapporto con l'ambiente.

A Bussolengo, intanto, l'attenzione è tutta per Camilla e il suo 15° piccolo: una mamma da record che, dopo mezzo secolo trascorso al Parco Natura Viva, è riuscita ancora una volta a sorprendere tutti.

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