Emergenza incendi in FVG: Canadair, elicotteri e volontari su più fronti. La situazione
Incendi in Fvg, il quadro alle 19 del 10 agosto: 15 roghi gestiti, quattro fronti con operazioni attive tra Udinese, Carso e Goriziano.
Alle 19 di oggi, lunedì 10 agosto 2026, il quadro più aggiornato disponibile è quello diffuso alle 18.30 dalla Sala Operativa Regionale della Protezione Civile: sono 15 gli incendi o i siti interessati da attività di spegnimento, bonifica o monitoraggio distribuiti nelle quattro province della regione.
La situazione non è uniforme. Alcuni roghi risultano ormai spenti o sottoposti a controllo, mentre quattro fronti richiedono ancora un impegno operativo particolarmente significativo: Monte Palavierte a Illegio, Monte Amariana ad Amaro, l'area dell'ex cava della cartiera a Duino e il nuovo incendio segnalato nel pomeriggio tra San Martino del Carso e Poggio Terza Armata.
Il sistema regionale sta impiegando elicotteri della Protezione Civile, Canadair della flotta aerea dello Stato, un elicottero dell'Esercito, Corpo Forestale Regionale e decine di volontari provenienti da numerosi Comuni.
La situazione va letta all'interno di un'estate particolarmente impegnativa. Dal 13 luglio è in vigore in tutto il Friuli Venezia Giulia lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi, adottato dopo settimane caratterizzate da temperature elevate, scarsità di precipitazioni e vegetazione fortemente disidratata.
Il quadro alle 19: quindici incendi tra attivi, monitorati e spenti
Analizzando l'ultimo bollettino regionale, la situazione può essere suddivisa in modo più chiaro.
Quattro incendi presentano ancora operazioni operative rilevanti: Monte Palavierte, Monte Amariana, ex cava cartiera di Duino e San Martino del Carso.
Otto aree risultano in monitoraggio: Canal Piccolo di Meduna, Canal Grande di Meduna, Monte Naiarda, Monte Nero in Val Saisera, Monte Festa, Monte Palar ad Alesso, Padriciano e Selz.
Sul Monte Grisa sono invece in corso attività di bonifica, mentre l'incendio del Monte Alz a Verzegnis risulta spento. Per il Canal di Cuna, in Val Tramontina, le operazioni di spegnimento sono terminate alle 16 e per domani è previsto un nuovo monitoraggio.
È una fotografia che restituisce la dimensione dell'impegno del dispositivo antincendio: non tutti i 15 roghi hanno quindi la stessa gravità, ma il numero dei territori che devono continuare a essere sorvegliati rimane elevato.
Monte Palavierte, Canadair pesca anche in Austria
Uno dei fronti maggiormente impegnativi resta quello del Monte Palavierte, sopra Illegio nel territorio comunale di Tolmezzo.
Alle 18.30 le operazioni di spegnimento risultavano ancora in corso con l'elicottero del Servizio aereo regionale e il Canadair CAN12 della flotta aerea dello Stato, coordinata dal COAU.
Particolarmente significativo il dispositivo utilizzato per alimentare le operazioni dall'alto: il Canadair ha effettuato pescaggi sia nel lago di Cavazzo Carnico sia nel Weissensee, in Austria, per poi tornare sul fronte dell'incendio.
A terra stanno lavorando il Corpo Forestale Regionale e i volontari del Gruppo comunale di Protezione Civile di Tolmezzo.
Le immagini contenute nello stesso bollettino regionale mostrano il Canadair impegnato direttamente contro il fronte di fuoco sulle pendici montane, in una zona particolarmente difficile da raggiungere da terra.
Si tratta di un'area montana aspra: il Monte Palavierte raggiunge circa 1.780 metri e l'itinerario escursionistico attraversa boschi e pendii ripidi sopra Illegio.
Monte Amariana, tre mezzi aerei impegnati nel pomeriggio
Altro fronte particolarmente delicato è quello del Monte Amariana, nella zona di Cuel Feltron ad Amaro.
Durante il pomeriggio sono proseguite le operazioni con due elicotteri del Servizio aereo regionale e il Canadair CAN31 della flotta statale.
A terra sono stati impiegati i volontari dei Gruppi comunali di Protezione Civile di Amaro e Gemona del Friuli, sotto il coordinamento del Corpo Forestale Regionale.
Le fotografie pubblicate dalla Protezione Civile mostrano gli elicotteri impegnati a poca distanza dal versante interessato dalle fumarole, con personale e mezzi posizionati nell'area sottostante.
La conformazione dell'Amariana rende le operazioni particolarmente complesse: la montagna domina la confluenza tra Tagliamento e Fella e presenta pendii molto ripidi, con la cima che supera i 1.900 metri. (CAI FVG)
Duino, schierati Protezione Civile, Esercito e Canadair
Molto consistente anche il dispositivo attivato sul Carso triestino per l'incendio nell'area della ex cava cartiera di Duino.
Nel pomeriggio hanno operato contemporaneamente mezzi appartenenti a strutture differenti: un elicottero del Servizio aereo regionale, un elicottero dell'Esercito Italiano RIGEL di Casarsa della Delizia e il Canadair CAN31 della flotta aerea dello Stato.
È soprattutto sul terreno che emerge però la dimensione della mobilitazione.
La Protezione Civile segnala personale del Corpo Forestale Regionale affiancato dai volontari provenienti dai Gruppi comunali di Monfalcone, Farra d'Isonzo, Ronchi dei Legionari, San Lorenzo Isontino, Fogliano Redipuglia, Sgonico, Gradisca d'Isonzo, Moimacco, Savogna d'Isonzo, Talmassons, San Canzian d'Isonzo, Duino Aurisina, Turriaco e Sagrado.
Al dispositivo partecipano inoltre il Corpo Pompieri Volontari di Muggia, la Croce Verde Goriziana, l'Associazione della Polizia di Stato e l'Associazione Nazionale Alpini delle sezioni di Gorizia e Trieste.
La concentrazione di uomini e mezzi sul Carso non è casuale. Il territorio è considerato particolarmente vulnerabile agli incendi per le caratteristiche della vegetazione, la presenza di aree urbanizzate e infrastrutture e la rapidità con cui il fuoco può propagarsi in presenza di vento e vegetazione secca. Nelle scorse settimane il livello di attenzione era già stato definito molto alto, con particolare sorveglianza proprio sul Carso. (RaiNews)
Nordest24 aveva già documentato a luglio la complessa emergenza incendi sul Carso e nel resto del Friuli Venezia Giulia, con diversi fronti contemporaneamente attivi e l'impiego ripetuto degli elicotteri.
Nuovo incendio nel pomeriggio a San Martino del Carso
Un elemento importante dell'aggiornamento serale è rappresentato dal nuovo incendio nel Goriziano.
La segnalazione è arrivata alla Sala Operativa Regionale alle 16 di oggi, per un rogo sviluppatosi in via Brigata Sassari, tra San Martino del Carso e Poggio Terza Armata, nel territorio di Sagrado.
Sono stati immediatamente attivati i volontari dei Gruppi comunali di Protezione Civile di Savogna d'Isonzo, Ronchi dei Legionari, Sagrado, Doberdò del Lago e Turriaco.
Sul nuovo fronte è intervenuto anche il Canadair CAN31, che ha effettuato alcuni lanci prima della diffusione dell'aggiornamento delle 18.30.
Le immagini allegate dalla Protezione Civile mostrano diversi mezzi schierati lungo la viabilità della zona e una porzione di vegetazione già annerita dal passaggio delle fiamme.
Padriciano e Selz sotto controllo, bonifica sul Monte Grisa
Sul resto del Carso la situazione appare più stabile, ma resta alta l'attenzione.
A Padriciano, nel territorio di Trieste, l'incendio è attualmente in monitoraggio.
Sul Monte Grisa, sempre nel Triestino, si è invece passati alla fase di bonifica. È un'attività fondamentale dopo lo spegnimento delle fiamme visibili: vengono individuati ed eliminati ceppi, radici, braci e punti ancora caldi che potrebbero riattivare l'incendio nelle ore successive.
Nel Goriziano resta sotto sorveglianza anche il rogo in località Selz, lungo la salita verso Doberdò del Lago nel territorio di Ronchi dei Legionari.
Il Carso rimane quindi una delle aree sulle quali si concentra maggiormente l'attività preventiva regionale. Dopo i grandi incendi degli anni passati, anche i Comuni della zona stanno rafforzando la cooperazione transfrontaliera e i sistemi di risposta alle emergenze, come nel progetto per il coordinamento sul Carso in caso di incendi e altre calamità.
Pordenonese, quattro fronti ma situazione più stabile
Nel Pordenonese l'aggiornamento delle 18.30 indica complessivamente quattro aree interessate.
Gli incendi del Canal Piccolo di Meduna e Canal Grande di Meduna, nel territorio di Tramonti di Sopra, e quello del Monte Naiarda a Tramonti di Sotto sono tutti indicati come in monitoraggio.
Nel Canal di Cuna, in Val Tramontina a Tramonti di Mezzo, hanno invece lavorato fino alle 16 gli operatori delle Stazioni forestali di Barcis, Claut e Maniago.
Le operazioni di spegnimento sono state quindi sospese e domani è previsto un nuovo monitoraggio, necessario per verificare eventuali riaccensioni.
Il Pordenonese è stato uno dei territori maggiormente interessati dai roghi nelle scorse settimane. A luglio diversi fronti avevano richiesto interventi tra Claut, Andreis e Tramonti, tanto che Nordest24 aveva seguito l'evoluzione dei numerosi incendi boschivi aperti contemporaneamente in Fvg.
Udinese, tre incendi monitorati e uno spento
Oltre ai fronti attivi di Palavierte e Amariana, la provincia di Udine presenta altre quattro situazioni.
Sono in monitoraggio gli incendi del Monte Nero in Val Saisera, nel territorio di Tarvisio, del Monte Festa a Cavazzo Carnico e del Monte Palar, sopra Alesso nel Comune di Trasaghis.
Arriva invece una notizia positiva da Verzegnis, dove l'incendio sul Monte Alz è stato dichiarato spento.
Non significa necessariamente la fine di qualsiasi attività di controllo: dopo un incendio boschivo le aree possono essere ancora osservate per verificare che non rimangano punti caldi capaci di generare nuove fumarole.
Caldo fino a 36 gradi, temporali soltanto sul Tarvisiano
A rendere più complessa la situazione sono state anche le condizioni meteorologiche.
Nel pomeriggio si sono verificati temporali sparsi soprattutto sul Tarvisiano, mentre sulla pianura e sulla costa il tempo è rimasto stabile con temperature massime fino a 36 gradi. I venti sono stati prevalentemente a regime di brezza.
Le eventuali precipitazioni locali in montagna possono aiutare temporaneamente a ridurre il rischio in alcune zone, ma non modificano automaticamente il quadro generale di forte vulnerabilità della vegetazione.
La Regione aveva infatti dichiarato già dal 13 luglio lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi sull'intero territorio regionale, proprio a causa della combinazione di temperature elevate, prolungata assenza di piogge significative, vegetazione disidratata e aumento degli incendi.
Parallelamente, un decreto della Protezione Civile del 13 luglio ha disposto lo stato di preallarme regionale per affrontare la grave criticità determinata dal continuo ripetersi degli incendi boschivi.
Cosa è vietato durante lo stato di massima pericolosità
Le disposizioni attualmente vigenti non riguardano soltanto chi frequenta i boschi.
Lo stato di massima pericolosità comporta limitazioni sull'uso del fuoco e sulle attività che possono produrre scintille o innescare incendi. La Regione ha inoltre richiamato i Comuni alla massima attenzione nell'autorizzazione di sagre, feste e manifestazioni estive: fino alla revoca del provvedimento sono sospese anche le nuove autorizzazioni in deroga per spettacoli pirotecnici.
Le sanzioni previste in questa fase sono più severe e, secondo quanto comunicato al momento dell'introduzione dello stato di massima pericolosità, possono arrivare fino a 2.000 euro.
Un quadro già approfondito da Nordest24 nell'articolo dedicato allo stato di massima pericolosità per gli incendi in Friuli Venezia Giulia, con divieti e sanzioni.
Una macchina antincendio impegnata su tutta la regione
L'aggiornamento delle 18.30 mostra soprattutto quanto sia articolata la macchina messa in campo.
Non c'è un unico grande incendio sul quale concentrare uomini e mezzi, ma una rete di fronti distribuiti dalla Val Tramontina alla Carnia e dalla Valcanale fino al Carso triestino e goriziano.
Questo richiede una gestione dinamica dei mezzi aerei: il CAN12 è stato destinato al Palavierte, mentre il CAN31 è stato impiegato nel corso del pomeriggio sui diversi fronti dell'Amariana, di Duino e di San Martino del Carso. A questi si aggiungono gli elicotteri regionali e, a Duino, anche il mezzo dell'Esercito.
Il sistema antincendio boschivo del Friuli Venezia Giulia è coordinato attraverso la Sala Operativa Regionale, che smista le segnalazioni alle strutture forestali e alle squadre disponibili. La rapidità dell'intervento è considerata uno degli elementi decisivi per contenere un incendio prima che possa aumentare rapidamente di dimensioni.
Alle 19 del 10 agosto, dunque, il quadro resta impegnativo ma differenziato: diversi incendi sono ormai sotto osservazione o in bonifica, mentre Palavierte, Amariana, Duino e San Martino del Carso rappresentano i fronti sui quali nelle ultime ore si è concentrato il maggiore sforzo operativo. L'ultimo comunicato ufficiale delle 18.30 non segnala evacuazioni né abitazioni direttamente minacciate, ma il dispositivo di sorveglianza resta pienamente attivo in tutta la regione.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 10 agosto 2026